Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 19,25-27 oppure Lc 2,33-35

Data:

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Stare sotto quella croce non devโ€™essere stata una passeggiataโ€ฆ per Maria vedere il proprio Figlio morire davanti agli occhi e non poter fare nulla devโ€™essere stato straziante. Non so se esista un dolore piรน grande di questo. Eppure, quanto amore cโ€™รจโ€ฆ

Gesรน anche sul punto di morire non si risparmia: con il poco fiato che Gli resta affida Sua madre a Giovanni e viceversa. Sotto quella croce si incontrano due solitudini, si accolgono reciprocamente. Giovanni diventa figlio, Maria diventa nuovamente Madre. Non cโ€™รจ dolore che Le sia estraneo, indifferente, qualunque esso sia.

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Maria da quel momento รจ anche un poโ€™ nostra madre, รจ madre per chiunque soffra, apertamente e in silenzio, per chi versa lacrime e per chi non ne ha piรน da versare, per chi spera ancora e per chi ha perso ogni speranza. Maria cโ€™รจ, non scansa il dolore, lo attraversa in pieno, senza anestesia. E proprio lรฌ si lascia amare e sorprendere ancora da Suo Figlio, proprio lรฌ si ritrova ad amare chi le sta accanto.

La sofferenza non si ricerca, ma quando cโ€™รจ, si abita. E forse proprio lรฌ sperimentiamo che non siamo davvero soli, proprio lรฌ facciamo esperienza di ciรฒ che conta davvero.

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