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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 14 Dicembre 2025

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In questo Vangelo Giovanni il Battista si trova in carcere. E manda i suoi discepoli a porre a Gesù la domanda più schietta e coraggiosa: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?” Questo non è un segno di debolezza, ma di grande onestà spirituale.

Giovanni aveva predicato il Messia come colui che avrebbe “bruciato la pula con fuoco inestinguibile” (Lc 3, 17). Eppure, le notizie che gli giungono parlano di un Gesù che guarisce, che tocca i lebbrosi, che mangia con i peccatori e che annuncia il Vangelo ai poveri.

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La domanda di Giovanni è anche la nostra, ogni volta che la fede che abbiamo teorizzato o sperato non corrisponde alla realtà che viviamo. Ci chiediamo: Sei davvero Tu, Signore, in questa prova, in questa malattia, in questa ingiustizia? Perché la Tua presenza non è più “forte”, più evidente?

Siamo chiamati, come Giovanni, a non nascondere il nostro dubbio, ma a portarlo onestamente davanti al Signore. Come al Battista, Gesù non ci risponde con un giudizio ma ci dice di vedere le opere che Lui compie nella nostra vita. Tutti i segni che riconosciamo ci danno la gioia che tanto cerchiamo.

È in questa gioia che troviamo la nostra forza. Gesù è già nato, riconosciamoLo ogni giorno.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale! 

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