Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 14 Agosto 2025

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“Cosรฌ anche il Padre mio celeste farร  con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratelloโ€ non รจ una minaccia; รจ una chiamata alla coerenza dellโ€™amore ricevuto e donato. Esiste una fase dellโ€™agire umano che stimola tutta la vita: Riconoscere!

Se non riconosco non mi muovo, se un bimbo non riconosce il sorriso tranquillizzante del papร  non si muove per andargli incontro, spesso si gira per comprendere e riconoscere se quello che sta facendo va bene o no. La nostra vita si fonda su un continuo riconoscere: i veri amici, i veri amori, le strade giuste, le scelte difficili, i doni che mi sono stati dati, i limiti che mi ritrovo, le potenzialitร  che ho.

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Eppure spesso ci dimentichiamo di riconoscere quante volte siamo caduti, ci siamo rialzatiโ€ฆ certo, ma caduti. E quando si cade non รจ mai bello, quando ci si fa male non รจ mai bello ed essere caduti piรน volte, magari sullo stesso punto, รจ ancora peggio, figuriamoci doverlo RICONOSCERE e conviverci. Insomma dobbiamo riconoscere di aver sbagliato e di essere caduti.

Tutto qua? No, dobbiamo anche riconoscere che qualcuno ha dato un senso a quella caduta, qualcuno ha trasformato quella caduta, non ci ha solo rialzati, ha anche fatto in modo che quella caduta diventasse un luogo per sentirsi amati!

Se RICONOSCIAMO questo potremo perdonare, se non ne siamo del tutto convinti allora sarร  solo un perdono di facciata, magari per sentirsi con la coscienza pulita. Se riconosco che Dio, nel mio peccato, mi ha amato allora potrรฒ amare, nel suo peccato, il mio fratello. Amare NEL peccato, non NONOSTANTE, amare dentro lโ€™errore, amare nella caduta, amare quando sei a terra, quando stai male.ย 

Ma dai impossibile! Come si fa a perdonare sempre?! Dio non chiede mai un traguardo non siamo in grado di raggiungere, quanto sarebbe crudele se un padre chiedesse al proprio bambino un compito impossibile per lui, quando sarebbe cattiva se maestra chiedesse alla sua classe di svolgere un dettato senza ancora sapere scrivere?! Se crediamo in Dio Padre, in un Padre buono, allora non possiamo dimenticare che quando Lui ci parla, ci parla al Cuore e Chiede ciรฒ che il Cuore in fondo vuole e desidera nel profondo.

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