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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Febbraio 2025

Il Signore con noi vuole prendersi spazi di intimità, di confidenza, di familiarità. Il Signore vuole stare con noi cuore a cuore, a tu per tu, per ricordarci in fondo chi siamo, a cosa siamo chiamati. Spesso però confondiamo questi spazi di intimità con un qualcosa che è solo nostro, qualcosa che poi però ad un certo punto salta in aria ed esplode.

Soprattutto quando alla presenza si sostituisce l’assenza, quando ci costa scoprire chi siamo e a cosa siamo chiamati, quando invece di aprire il cuore e parare con il Signore come ad un amico ci sembra di stare in ascensore con il nostro vicino di casa e leggiamo e rileggiamo le cose della vita solo come se fossero le indicazioni messe lì dalla ditta.

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Che fare quindi? Semplicemente aprirsi all’incontro con gli altri, scoprire che la nostra relazione con il Signore ci fa scoprire figli ma anche fratelli e sorelle. Aprirsi con chi è lontano, con chi non ci capisce e con chi non capisce più niente della sua vita, con chi sta perdendo tutto, con chi va avanti solo saziandosi di briciole di vita.

In questo modo anche il vicino in ascensore diventa qualcuno a cui poter annunciare il Vangelo con la nostra vita, qualcuno a cui non possiamo tenere nascosto l’Amore di Dio per noi.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!