Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 10 Settembre 2023

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Una persona commette un errore, fa qualcosa che oggettivamente è sbaglio, o comunque qualcosa che davvero non ci sta bene e 3, 2, 1 via con le mormorazione. Via con lo spreco di energie e tempo per far sapere a tutti cos’è successo e quanto “piccola” sia quella persona.

Quante frasi nascoste, quante frecciatine dette anche a mezzo social… Il Signore però ci indica la strada: la correzione fraterna. Non tanto un entrare in contrasto con qualcuno, piuttosto un avvertimento per “guadagnare il fratello”, anzi piuttosto, un atto di grande carità. Il fatto è che proprio perché feriti allora è bene chiarire e ricucire.

Per ricongiungerci con noi stessi, con l’altro e con la comunità. Magari poi alcune ferite rimangono, ma scopriremo che anche lì, anzi, nonostante quelle siamo amati e chiamati ad amare e curare le ferite degli altri.

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