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Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2025

Commento al brano del Vangelo di: Lc 4,16-30

Data:

Gesù fa ritorno nella sua casa, a Nàzaret, tra la gente che l’ha visto crescere, maturare e diventare l’uomo che è. Nella sinagoga, Egli legge il profeta Isaia e poi pronuncia una frase sconvolgente: “Oggi si è compiuta questa Scrittura”, ecco il momento in cui Gesù rivela la sua missione: portare liberazione, guarigione, speranza a chi è povero, prigioniero, cieco e oppresso, ma invece di accoglierlo, i suoi compaesani si scandalizzano.

Non riescono a credere che uno “di casa loro”, che conoscono da sempre, possa essere davvero il Messia. Il cuore del problema è proprio questo: Dio si manifesta in modo semplice, concreto, vicino, ma spesso noi lo vogliamo diverso, spettacolare, travolgente, distante.

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Gesù annuncia che la salvezza va oltre i confini di Israele, arriva anche agli stranieri, ai non credenti, e questo provoca rifiuto, rabbia, delusione. La Parola di Dio non si può rinchiudere: Gesù passa in mezzo a loro e continua il suo cammino, la sua missione non si ferma davanti al rifiuto, non scappa dal confronto, ma resta fedele alla sua missione, anche quando questo gli costa tutto.

Quante volte capita anche a noi? sentiamo di dover dire o fare qualcosa di vero, ma abbiamo paura di non essere capiti, di essere giudicati, di essere “troppo poco” per essere presi sul serio. A volte le critiche più dure arrivano proprio da chi ci conoscono bene. E allora oggi chiediamo al Signore di avere più coraggio, di avere il cuore disposto a dire sì, a lasciarci guidare e fidare di ciò che siamo chiamati a donare e fare.

Fonte: Il canale Telegram ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale!