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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 23 Settembre 2025

Vangelo, Famiglia e Ascolto della Parola

Questo martedì, Giorgio offre una riflessione spirituale e pratica incentrata su come essere buoni genitori e, di conseguenza, buoni cristiani. Il suo commento sottolinea che l’essere genitore va oltre il sostentamento economico e richiede soprattutto la presenza di qualità nella vita dei figli, anche se il tempo è limitato, citando l’esempio di Gesù.

Viene rimarcato che una vera famiglia si costruisce mettendo Dio al centro attraverso l’ascolto e la messa in pratica della Sua Parola. L’autore esorta i lettori a meditare attivamente il Vangelo per migliorarsi interiormente, notando come i pregiudizi spesso impediscano di comprendere appieno gli insegnamenti cristiani. Infine, suggerisce una buona confessione come strumento per rafforzare il cammino di fede e migliorare sia come genitori che come figli.

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Trascrizione

Pace e bene.

Il Vangelo di oggi ci dà vari spunti per essere dei buoni genitori e di conseguenza dei buoni cristiani. Ma cosa significa essere genitore? Sapersi prendere cura dei propri figli, ma non soltanto lavorare per il loro sostentamento, ma la cosa fondamentale è quella di essere presenti nella loro vita.

Certo, ci sono situazioni nelle quali genitori e figli faticano a trovare del tempo per stare insieme. Gesù ha esempio, passava molto tempo lontano dalla madre perché annunciava il regno.

Allora, proviamo a puntare sulla qualità piuttosto che nella quantità, perché spesso abbiamo dei figli accanto a noi, anche che lavorano insieme con noi, ai quali non diamo abbastanza ascolto, non ci preoccupiamo delle loro esigenze.

Tali situazioni poi con gli anni creeranno dei distacchi, delle difficoltà anche al perdono, al tentativo della madre e dei parenti di Gesù per avvicinarlo a sé. Egli risponde con fermezza che una famiglia si può considerare tale se mette al centro Dio, ascoltando la parola e mettendola in pratica.

Questo significa che quando vado a messa e ascolto la parola, o sono a casa mia e leggo un passo del Vangelo, devo cercare di meditare ciò che sto ascoltando, leggendo, per cercare di migliorarmi. Tra gli Sitori di Gesù c’erano anche persone che non vedevano l’ora che il maestro sbagliasse qualcosa per additarlo affinché perdesse credibilità.

Tante volte anche il nostro fare cristiano è pieno di pregiudizi che non ci permettono di entrare a fondo nel Vangelo, e ci preoccupiamo più di ciò che è esterno a noi che del nostro interno. Proviamo allora ad ascoltare la parola e metterla in pratica un po’ alla volta, piuttosto che dimenticarla nei giorni successivi. Una buona confessione in questi casi ci può essere d’aiuto per un cammino cristiano e per essere dei buoni genitori e dei buoni figli.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale