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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 30 Gennaio 2025

La lampada viene, afferma il maestro. Un’immagine potente e curiosa. Siamo più abituati a pensare che una luce venga portata da qualcuno. La parola di Gesù ci fa riflettere sul fatto che la luce vieneLuce soggetto di un verbo attivo: non è prima di tutto qualcosa di passivo. La luce è attiva e attiva dei processi, la luce porta vita ed è vita. È un dono gratuito che riceviamo, un mistero di cui non disponiamo l’origine.

Potente, viva e attiva, al tempo stesso la luce si consegna completamente. Diventa oggetto nelle nostre mani, nelle nostre stanze, nei nostri cuori, nelle nostre relazioni. Si lascia maneggiare senza sconti, senza paura dalla nostra libertà. Può essere collocata in modo tale da rischiarare intorno. Potrebbe essere rinchiusa negli angoli più nascosti e inaccessibili. Ma, anche imprigionata nel profondo, rimane viva. E, già che non può essere vista, dal profondo emette qualcosa che l’orecchio del cuore può ancora sentire: «Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Il Signore ci invita a provare a fermarci, almeno un momento. Provare ad ascoltare con più attenzione quello che oggi si muove in noi. Considerare con quali strumenti valutiamo, con quale misura misuriamo la realtà intorno a noi, quello che pensiamo di avere e di non avere. Il Signore ci provoca a non aver paura di ascoltare la voce della luce. Non aver paura di vedere davvero.

Matteo Suffritti SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato