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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 28 Luglio 2024

Parte tutto da un piccolo gesto: un ragazzo che mette in comune quello che ha, quei cinque pani e due pesci. Forse con paura di andarci a perdere, forse senza pensare di poter davvero fare la differenza per così tanta gente.

Prendere: Gesù prende quel pane e quei pesci che sono la vita di quel ragazzo, il suo sostentamento, probabilmente il frutto della sua fatica e del suo lavoro. Quello che ha. Quello che può dare. Ma non è un prendere per impossessarsene è un prendere riconoscendo il dono ricevuto.

Rendere grazie: ringraziare il Padre per quello che abbiamo. Per i doni ricevuti, per i frutti che porta la nostra vita, nella semplicità di quello che siamo qui e ora con la nostra esperienza e la nostra storia.

Distribuire: quel pane e quei pesci sono condivisi con la folla che lo seguiva. E chissà se, proprio a partire da questo esempio, altri tra la folla che fino ad allora non avevano pensato di mettere in comune quello che avevano per paura di restare senza si lasciano toccare da quel gesto e a loro volta condividono i frutti che hanno raccolto e ciò che hanno a disposizione.

Un semplice gesto che contagia, la condivisione che sazia la vita. E alla fine, di vita, ce n’è pure in abbondanza.

Tomaso Roncallo

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato