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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 26 Marzo 2024

Alle porte del triduo pasquale il Vangelo non smette mai di sorprenderci. Oggi assistiamo prima di tutto a una consegna di umanità di Dio nelle mani dell’uomo. Gesù vive un momento di grande intimità con i suoi discepoli, è a tavola e mangia con loro ma il suo cuore è turbato.

È lo stato d’animo del viandante, di chi ha intrapreso il santo viaggio e trova la sua forza in Dio. È il timore di chi, vivendo in Dio, lascia tutto fino al completo dono di sé.

I suoi discepoli hanno imparato a conoscerlo, riconoscono il suo stato d’animo e vorrebbero fare qualcosa. Sentono l’aria densa di compimento anche se i loro occhi non sono ancora in grado comprendere ciò che sta accadendo.

Si preparano così quasi inconsapevolmente alla vera Pasqua in cui Gesù svelerà il vero volto di Dio. Un Dio che è amore senza fine, che siederà sul suo trono – la croce – e giudicherà tutti con la sua legge, il perdono.

Chi con lo slancio di Pietro vorrebbe seguirlo fino alla morte, dovrà prima di tutto lasciarsi amare nelle proprie debolezze e in tutta umiltà. Nei rinnegamenti quotidiani, se si lascerà guardare da Gesù, scoprirà una nuova identità in grado di far cadere ogni maschera.

Maria Buiatti Luca Baccolini

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato