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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 23 Marzo 2024

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Cogliendo la traccia di Dio nella storia, Caifa comprende di essere dinanzi a un fiore sbocciato, che diffonde velocemente il suo profumo e che attira gli sguardi, rinnova i cuori.
Un cuore nuovo non può essere più soggetto al possesso, perché è libero e forte, purificato e pronto alla gioia di una festa senza fine.

La paura è un’emozione che blocca dinanzi al pericolo, un moto dell’animo che porta a guadagnare tempo (o a sprecarlo) per evitare, talvolta, l’inevitabile.

Due cose fanno davvero paura a noi esseri umani: la morte e la vita piena; la seconda fa molta più paura della prima, perché porta in sé risvolti ben visibili e generalmente non controllabili.

Comprendere che la morte non può essere più strumento di potere, essendo possibile la resurrezione, sconvolge ogni schema di subordinazione, cambia tutto l’ordine di priorità, risveglia dal torpore del vittimismo e rende protagonisti di una storia tutta da scrivere.

Mounira Abdelhamid Serra

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato