- Pubblicità -

Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 22 Luglio 2024

Le apparizioni del Risorto spesso suscitano, gioia, incredulità, paura e talvolta sono preparate da delusione, sconforto e/o pianto. Spesso il dolore dei co-protagonisti affonda le sue radici nella tristezza generata dall’aver tradito o lasciato solo Gesù nella passione. Il pianto di Maria è tutto diverso, piange per amore, le manca il suo Signore, non ha nulla da farsi perdonare! È lo sconforto che prende gli amanti che affrontano il vuoto incolmabile lasciato da quella persona che ha dato senso alla loro esistenza.

Gesù sottrae la Maddalena al suo dolore con una terapia fisica e spirituale. Il primo invito è a rendersi conto del perché piange, la sua sofferenza affonda le sue radici nella mancanza di una persona che lei pensa perduta per sempre. Infatti, la domanda del Signore la fa passare dal “perché” al “chi”: chi stai cercando?

Quale immagine aveva Maria e abbiamo noi di Gesù? Passare per la Pasqua ci invita ad accogliere Gesù in modo nuovo. E oggi il Signore mi viene incontro in giardinieri, lattai, postini, colleghi di lavoro che sanno aiutarmi a dare le spalle ai sepolcri vuoti della vita. Anche la nostra esistenza è costellata di persone semplici che negli anni ci hanno invitati a guardare ciò che c’era dietro di noi, offrendoci una nuova prospettiva e soprattutto un nuovo cammino da percorrere.

La vita si apre mentre la viviamo andando avanti e smettendo di aggrapparci a ciò che è stato. Itinerario di ritorno alle nostre “comunità” per annunciare e scoprire, con loro, che qualcosa di nuovo è apparso, che la morte non trionfa! Un nuovo orizzonte che si apre solo condividendolo con altri, solo insieme saremo capaci di tradurre in azioni concrete la gioia indicibile che scaturisce dal contatto con il Signore della Vita.

Narciso Sunda SJ

Continua a leggere gli altri approfondimenti del giorno sul sito

Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato