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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 2 Maggio 2024

L’amore è la modalità con cui l’essere umano coglie la vera essenza della realtà. È quel modo peculiare che l’essere umano ha di cogliere il divenire dell’universo. Da questa percezione tipica nostra si genera la dimensione spirituale.

Gesù è una persona che si è lasciata attraversare da questa energia, l’ha sentita risuonare dentro di sé e l’ha agita con i suoi discepoli. Incarnandola in una forma concreta, l’ha resa visibile attraverso i suoi effetti: l’empatia, l’amicizia, la cura, la condivisione..

Gesù sta chiedendo ai suoi discepoli di diventare consapevoli di questa intima connessione tra la verità ultima delle cose e quei piccoli gesti che possiamo compiere nel quotidiano. Rimanere nel suo amore è l’invito a riconoscere che la nostra esistenza è la possibilità che l’universo ha di incarnare questo amore in una forma specifica.

Quando l’amore incontra l’esistenza la trasforma in vita. Chiamiamo “vita” un’esistenza attraversata dall’amore. Quando talvolta ci viene da esclamare: “questa non è vita!” stiamo implicitamente ammettendo che: “qui non c’è amore!”.

Gesù ci rivela il perché siamo venuti al mondo. Ognuno/a di noi ha il potere di avvolgere con l’amore tutto ciò che viene portato a consapevolezza. Non è un processo spontaneo, richiede sempre l’attivazione di una intenzionalità. Quando questo avviene, sperimentiamo pienezza di vita.

Flavio Emanuele Bottaro SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato