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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 15 Aprile 2025

Commento al brano del Vangelo di: Gv 13,21-33.36-38

Data:

Gesù sapeva. Sapeva che Giuda stava per tradirlo, sapeva che Pietro lo avrebbe rinnegato. Eppure è a tavola con loro, ha appena lavato i loro piedi. Cosa avremmo fatto al suo posto? Dopo aver colto nell’altro i primi segni di insofferenza, le bugie, i pretesti per litigare, la distanza… avremmo chiesto a Giuda di restare? Avremmo lottato per recuperare questa relazione?

Quella di Gesù sembra una resa consapevole. Permette a Giuda di uscire, non gli chiede dove sta andando. Accetta che si faccia notte. Fino a questo punto arriva il suo amore. Lascia che il “divisore”, il grande sabotatore, spezzi la relazione, perché l’amore è una scelta. 

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Quel boccone intinto è Cristo stesso. Quel boccone, preso, è masticato, consumato in fretta, nell’urgenza di andarsene, perché quello sguardo d’amore, del Maestro, e del suo invito ad andare fino in fondo e consegnarlo alla morte, è insopportabile.

Mettiamoci nei panni di Giuda: “non posso accettare di essere amato così, e quindi devo distruggere, svilire, ridicolizzare quello che ho ricevuto. Per giustificare il mio gesto. O forse avrei voluto soltanto un Maestro diverso, forte, potente, per il mio popolo… e questo è un estremo tentativo di spingere Gesù a rivelarsi per come me lo immagino, non come colui che serve gli uomini”. 

Mettiamo da parte per un attimo le motivazioni che possono averlo spinto a tradire. E osserviamo i discepoli che non comprendono, si guardano l’un l’altro. Guardo Giovanni, chino sul petto di Gesù. Solo l’amore può accogliere e custodire la verità in questo modo. E c’è un posto vuoto a questa tavola ora, per noi. Anche noi prendiamo posto in questa scena. Anche noi abbiamo tradito e consegnato Cristo, anche noi siamo stati traditi. Cosa resterà al termine della notte? Forse solo il gusto di questo boccone, amaro… o una possibilità di ricominciare.

Commento a cura di: Caterina Bruno

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato