Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 12 Gennaio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mc 2, 1-12

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Incredibile: scoperchiare un tetto pur di far guarire un paralitico! Un gesto di grande coraggio e di grande fiducia. Ma questo coraggio e questa fiducia hanno una sorgente: vengono dallโ€™amore verso quellโ€™uomo paralitico.

Quando amiamo qualcuno, cโ€™รจ in noi unโ€™energia che ci muove, che ci spinge anche a gesti che altrimenti nemmeno penseremmo. E prendiamo in considerazione questi gesti perchรฉ di base abbiamo un atteggiamento di apertura e di fiducia verso le possibilitร  che ci sono poste davanti.

Allโ€™opposto, vediamo la chiusura e il sospetto degli scribi. Quante volte ci troviamo in questa chiusuraโ€ฆ Quanto spesso le โ€œbotte della vitaโ€ sembrano suggerirci di chiuderci a riccio, di metterci sulla difensiva, di sospettare per non rimanere scottati di nuovo.

Seppure questa chiusura possa avere nel breve lโ€™utile funzione di proteggerci, vediamo oggi che ha degli effetti collaterali: ci impedisce di vedere la veritร  e creare divisione e discordia, fuori e dentro di noi.

รˆ per questo che Gesรน innanzitutto cura le ferite dellโ€™anima del paralitico e non gli accidenti del suo corpo fisico. Allora anche noi possiamo tornare costantemente a chiedere che queste nostre ferite siano guarite, per riaprirci, per evitare di rimanere chiusi, per fiorire davvero.

Ettore Di Micco

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato

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