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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 11 Agosto 2024

Siamo invitati ad approfondire ciò che fa in noi l’Eucaristia. A noi uomini dà la vita stessa del Figlio, dà la pienezza dello Spirito: viviamo già ora la vita eterna. Quindi, a coloro che affermano: “Tu non puoi essere dal cielo, tu non puoi essere da Dio perché sei carne come noi”, Gesù dice: “no, proprio il mio essere carne è il principio stesso della salvezza”.

Gesù è il Figlio se parla del Padre. Gesù sta cercando di rendere plastico un legame profondo e indissolubile con il Padre, evidenziando che la struttura della nostra fede è relazionale. Cosa significa? Perché crediamo in Gesù Figlio di Dio?

Non perché qualcuno ci abbia persuasi con argomenti particolari, ma per un fatto molto semplice: tutti noi siamo figli, nessuno s’è fatto da sé. E la struttura fondamentale dell’uomo è essere figlio. Ma cosa vuole il figlio dal Padre? Essere amato incondizionatamente dal Padre che è Vita.

Gesù afferma qui due volte: Io-Sono-il-pane. Io-Sono richiama il Nome di Dio liberatore dell’Esodo, questo pane è la liberazione dell’uomo dalla schiavitù. Cosa fa il pane? Il pane fa vivere, mantiene la vita. Se la vita ci viene prima dal cordone ombelicale e poi dal latte, in seguito viene dal nutrirsi, dal Pane.

Il cibo ci alimenta, ci mantiene in vita e Gesù afferma di essere la Vita, di essere ciò che mantiene la vita. Ricordiamoci che mangiare e masticare sono un processo di assimilazione: siamo invitati a vivere l’Eucaristia come l’assimilazione del Figlio, profondo processo di assimilazione ai criteri di Dio e al legame con Lui.

Enrica Bonino s.a.

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato