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Frate Alessio delle Cave – Commento al Vangelo del 24 ottobre 2026

Quello che Dio fa e che cambia per sempre la tua vita

La parabola del fico sterile e la pazienza infinita del vignaiolo: un messaggio dolcissimo per chi si sente un fallimento, per riscoprire che Dio ci concede sempre un’altra possibilità per fiorire.

In questo sabato autunnale, Frate Alessio ci accompagna nel Vangelo di Luca che oggi ci offre un insegnamento di una tenerezza sconfinata. Dopo aver invitato tutti alla conversione, Gesù racconta la parabola di un padrone che va a cercare frutti su un albero di fichi, ma per tre anni di seguito non ne trova.

Stanco, ordina al vignaiolo di tagliarlo per non sfruttare il terreno a vuoto. Ma il vignaiolo, mosso a compassione, fa una preghiera che salva l’albero: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire”.

Quante volte, guardando ai nostri difetti e alla nostra povertà spirituale, noi ci sentiamo proprio come quel fico sterile, convinti di aver esaurito la pazienza di Dio? Accompagnati dalla saggezza di San Gregorio Magno, scopriremo che il Signore non impugna mai la scure per condannarci, ma si prende cura delle nostre radici per aiutarci a rifiorire.

Frase del Giorno: “Dio non prende mai in mano la scure per condannare i nostri errori, ma la zappa per aiutarci dolcemente a rifiorire.”

Frate Alessio delle Cave

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