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Frate Alessio delle Cave – Commento al Vangelo del 21 ottobre 2026

Quando la stanchezza in casa si trasforma in prepotenza

L’amministratore saggio e il servo infedele: un cammino per smettere di usare la nostra autorità in casa come un’arma e imparare a servire con profonda tenerezza, ricordando che ci è stato affidato un dono immenso.

In questo mercoledì, Frate Alessio ci accompagna alla comprensione del Vangelo di Luca che continua il discorso di Gesù sulla vigilanza, ma scende in un dettaglio molto concreto delle nostre relazioni. Il Signore parla dell’amministratore saggio, che viene posto a capo della servitù per distribuire il cibo a tempo debito.

Ma poi descrive il servo infedele, quello che, approfittando dell’assenza del padrone, inizia a “percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi”. Quando ci dimentichiamo che la nostra famiglia è un dono sacro, finiamo spesso per comportarci proprio così: abusiamo del nostro ruolo, trattiamo male chi ci vive accanto e scarichiamo il nostro nervosismo sui figli o sul coniuge.

In compagnia di San Francesco d’Assisi, capiremo che a chiunque è stato dato molto amore, sarà chiesto molto amore, e impareremo a custodire le nostre case con umile delicatezza.

Frase del Giorno: “L’autorità più vera in famiglia non si dimostra alzando la voce per dominare, ma chinandosi in silenzio per accudire.”

Frate Alessio delle Cave

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