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Frate Alessio delle Cave – Commento al Vangelo del 11 ottobre 2026

Sei troppo occupato o stai scappando?

La parabola del banchetto di nozze e l’abito nuziale: un cammino per accorgerci di come i nostri troppi impegni ci stiano allontanando dalla serenità, e per ricordarci che in famiglia non si può stare senza l’abito della dolcezza.

In questa ventottesima domenica del Tempo Ordinario, accompagnati dal sorriso buono e paterno di San Giovanni XXIII (il Papa buono), il Vangelo di Matteo ci fa un dono che scuote le nostre abitudini. Gesù racconta la parabola di un re che prepara una grande festa di nozze per suo figlio e manda a chiamare gli invitati.

Ma l’invito viene rifiutato. Ognuno ha la sua scusa: “chi andò al proprio campo, chi ai propri affari”. È il ritratto delle nostre giornate, sempre così piene di impegni, di scadenze e di lavori da finire, da renderci sordi agli inviti alla vera gioia. Ma la parabola si fa ancora più seria quando il re, riempita la sala di gente comune, nota un uomo senza l’abito nuziale.

Illuminati da San Gregorio Magno, capiremo che non basta stare insieme o dire di credere: per sedersi alla festa della vita occorre indossare ogni giorno la veste faticosa e bellissima dell’affetto.

Frase del Giorno: “Non permettiamo mai alle nostre scadenze e ai nostri troppi doveri di rubarci la bellezza insostituibile di amare chi ci vive accanto.”

Frate Alessio delle Cave

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