La rete che viene gettata di per catturare quanti più pesci possibili è un’immagine della misericordia di Dio, Padre. È colui che non crea privilegi, non fa dal Regno dei Cieli un posto per un’élite speciale.
Gesù ci parla chiaramente con questa parabola. Dio è come un pescatore che lascia andare le reti e tira fuori tutto ciò che ha catturato con quella rete, quindi vuole che tutti noi siamo dove è Lui. Desidera altrettanto la felicità di tutti noi. Eppure, così come nella rete si intreccia ogni cosa, anche ciò che è spreco oppure ciò che è da buttare, così tutti noi siamo presi da una rete del amore di Dio, là ai trovano tutte le persone di questo mondo.
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Però in quella rete ci sono due tipi di persone, persone che ai riconoscono come peccatori amati, e sanno che senza la bontà di Dio possono essere solo una cosa da buttare, e non qualcuno che fa parte del regno dei cieli.
Ci sono anche persone che non riconoscono nemmeno il loro peccato, e tanto meno la necessità di essere salvate. Quindi la differenza tra persone buone e cattive è che persone buone sono molto più consapevoli del bisogno di salvezza e non respingono questa verità, mentre persone cattive sono quelle che rifiutano essere salvate e riconosciute come buone.
Siamo tutti chiamati a scegliere il regno dei cieli ancor prima che la rete della morte ci catturi e ci porti davanti al volto di Dio.

