fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 8 Aprile 2020

- Pubblicità -

“Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?” Il dono, di prezzo incalcolabile, viene venduto e comprato. Viene venduto come uno schiavo per trenta monete d’argento. A noi piace questa logica di Giuda, e spesso la pensiamo nello stesso modo. Giuda aveva delle aspettative, aveva un’immagine di Gesù. E quando la sua immagine è crollata, va a vendere l’Amore. Il nostro ragionamento nei confronti di Dio e degli altri è uguale. Vanno benne finché rispondono alle nostre idee, alle nostre immagini e quando succede il contrario, vendiamo Gesù.

“Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli.” Solo quando entriamo nella logica della gratuità possiamo fare lo spazio al Signore di fare la Pasqua da noi. Togliendo la logica di Giuda, quella logica del commercio. Potremo dire: Signore vieni, Signore io desidero la Pasqua con te, a prescindere che i miei desideri non sono ascoltati. Signore Vieni, Signore desidero la Pasqua con te e con i discepoli, con i miei fratelli, anche se non fanno ciò che voglio io.

- Pubblicità -

Entriamo in questo Triduo Pasquale senza imputare il dito verso Giuda, ma chiedendoci: “Sono forse io, Signore?

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno


Altri Articoli
Related

p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di venerdì 17 aprile 2026

È LA CONDIVISIONE IL VERO MIRACOLO Gv 6,1-15 Il miracolo del...

don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 19 aprile 2026

Tra la risurrezione e l’ascensione l’evangelista Luca colloca l’episodio dei due discepoli di Emmaus, che...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

C’è un dettaglio che spesso ignoriamo nel Vangelo della...

Giovani di Parola – Commento al Vangelo del 17 aprile 2026

Mentre gli apostoli sono lì a fare calcoli matematici...