fra Marin Berišić – Commento al Vangelo del 12 Marzo 2020 – Lc 16, 19-31

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Il luogo della santità è qui ed ora. Non è d’altra parte. Come viviamo qua sulla terra “decideremo” di vivere dopo la morte. La santità è rivolgersi all’altro, riconoscere l’altro.

“Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta.” Il povero ha il nome nella bocca di Dio, Dio lo conosce e lo chiama per il nome.

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Chissà quanti come Lazzaro stanno davanti alla nostra porta. Lazzaro non è solo chi ha bisogno del pane e dell’acqua, a volte sono le persone che hanno bisogno di considerazione, di ascolto, di una parola di incoraggiamento.

La vita ci viene incontro attraverso il volto del povero, del bisognoso anche nello spirito. Anche pregare per qualcuno è fare del bene a quella persona, intercedere presso Dio in questi momenti è fondamentale.

Perché la spiritualità non è una cosa astratta, ma è l’incarnazione e umile quotidianità.

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