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Fr. Attilio Gueli – Commento al Vangelo del 8 Dicembre 2024

L’immacolata

Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.

Lourdes, 25 marzo 1858

In occasione della 16ª apparizione, Bernadette chiede alla bella Signora di dire il suo nome. La bella Signora risponde: “Sono l’Immacolata Concezione”.

Ci stiamo preparando a festeggiare il Natale, la nascita di Gesù, ma questa domenica festeggiamo in modo particolare la nascita di Maria. Maria è nata Immacolata, cioè completamente libera da qualunque tipo di peccato, ma soprattutto libera dall’esperienza del Peccato Originale.

L’angelo Gabriele saluta Maria dicendo: “Ti saluto, piena di grazia”. Maria non è turbata e dice: “Che senso ha questo saluto?”

Proviamo a immaginare cosa può aver provato questa ragazza, che aveva più o meno 16 anni, sentirsi salutare dall’angelo di Dio come “piena di grazia”. E lei, giustamente, dice: “Ma perché mi saluti così? Che cosa vuol dire? Che cosa ho di particolare per essere salutata in questo modo?”

Noi tutti siamo avvolti dalla grazia di Dio, e Maria è come se fosse avvolta due volte: è graziata più di noi. Ognuno di noi, nel Battesimo, viene liberato dal peccato originale. Ma Maria non ha avuto bisogno del Battesimo per essere liberata dal peccato originale: lei è preservata dal peccato delle origini.

Dio non riempie di grazia Maria perché noi possiamo pensare che Maria abbia qualcosa di particolare rispetto a noi. Dio preserva Maria attraverso l’Immacolata Concezione per far vedere la potenza della sua grazia.

La grandezza di Maria dipende da Dio: è Dio che opera in lei l’Immacolata Concezione. Non è Maria che si autotrasforma in Immacolata. Avere devozione per Maria, riconoscerla Immacolata, vuol dire avere fede e riconoscere che è Dio che ha compiuto questa opera.

La festa di oggi è la festa della capacità di Dio di liberare l’umanità da qualunque peccato. Noi vediamo in Maria come Dio sia capace di liberare l’umanità dal peccato.

Siamo abituati a pregare Maria, e facciamo bene. Siamo abituati a chiedere tante cose a Maria, che è la Regina della Pace, degli Angeli e di tutti i Santi. Ma oggi, in modo particolare, dovremmo metterci un po’ noi in ascolto di quello che Maria desidera chiederci.

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Maria, nella solennità della sua Immacolata Concezione, ci chiede di fare come lei, che ha avuto fede. Ci chiede di vivere come lei, che ha creduto alle parole dell’angelo.

Oggi Maria chiede a noi di avere fiducia nell’amore misericordioso di Dio, di avere fiducia nella potenza della sua grazia e nella capacità di Dio di liberare la nostra vita dal peccato.

Grazie, Maria, madre di Cristo e nostra madre.

Riconosciamo che il peccato c’è nella nostra vita e crediamo che la misericordia di Dio è più grande del nostro peccato. Crediamo che, ascoltando Lui e la sua Parola, possiamo accogliere il suo Regno e diventare tutti santi.

Commento di Fra Attilio Gueli, frate minore cappuccino. Segretario “fraternità e missione” di Lombardia OFMCap. Convento di Varese, centro di evangelizzazione.