Diventare GRANDI
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
Mi capita di andare a benedire, qui in ospedale, le donne che partoriscono nel reparto di maternità, e per me è una gioia dare la benedizione a questi bambini appena nati e a queste donne, che sono un grande esempio di servizio.
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Sono delle donne grandi, che, nonostante il dolore, la sofferenza, la fatica dell’attesa del parto, sono coraggiose e servizievoli nel prendersi cura.
[Musica]
Al centro del brano di Vangelo di questa domenica c’è la domanda dei due fratelli, Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo: “Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo”. Giacomo e Giovanni hanno veramente qualcosa di importante da chiedere e chiedono a Gesù di essere i più grandi nel regno di Dio, di essere alla destra e alla sinistra del trono di Cristo nella sua gloria.
Chiedono a Gesù: “Noi vogliamo essere molto grandi e meglio degli altri”. Questo desiderio di diventare grandi, di essere tra i primi e addirittura di essere un po’ meglio degli altri, ce l’abbiamo tutti nel cuore. I nostri genitori, quando andavamo a scuola, erano contenti se avevamo preso dei bellissimi voti. E se poi dicevamo che eravamo i primi della classe, erano ancora più contenti.
Sappiamo che Gesù ha detto: “Beati i piccoli”. E ora Giacomo e Giovanni vogliono essere grandi. Forse ci potremmo aspettare un rimprovero da parte del Nazareno. Tuttavia, con grande sorpresa, Gesù li invita non solo a diventare grandi, ma a diventare grandissimi, rivelandoci qual è la vera grandezza: “Chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti”.
La vera grandezza è la capacità di servire l’altro. È grande colui che serve. È grande colui che serve tanto, perché è molto utile. Più uno serve e più è utile, e colui che è più utile di tutti è il più grande. Solo la capacità di servire, di mettersi al servizio dell’altro, dice la grandezza dell’uomo.
Infatti, chi è il più grande di tutti? Gesù stesso. Lo è sulla croce: manifesta la sua grandezza, manifesta la sua gloria. Sulla croce, Cristo è il più grande di tutti perché, più di lui, nessuno è capace di servire.
Per comprendere meglio cosa significa servire, mi piace l’immagine della mamma con il suo bambino. La mamma, di fronte al suo bambino appena nato, è davvero una serva di quel bambino, perché è al suo servizio giorno e notte. È quasi come una schiava del suo bambino, perché è tutta preoccupata del suo stare bene, del suo crescere, del suo essere felice.
Il Signore ci doni la grazia di avere sete di servizio. Un servizio fatto per amare, fatto per essere imitatori di Cristo, immersi nel bisogno dell’altro, disponibili a bere il calice del Signore.
Commento di Fra Attilio Gueli, frate minore cappuccino. Segretario “fraternità e missione” di Lombardia OFMCap. Convento di Varese, centro di evangelizzazione.
