Federazione Clarisse – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2025

Domenica 14 Settembre 2025 - ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 3,13-17

Data:

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Ti adoriamo Signore Gesรน Cristo anche in tutte le chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo perchรฉ con la tua santa croce hai redento il mondo.

Francesco di Assisi nel suo Testamento riporta questa antica preghiera assunta dalla Liturgia con una piccola aggiunta โ€œanche in tutte le chiese che sono nel mondo interoโ€. Mi pare che questo piccola amplificazione possa offrirci un suggerimento importante per celebrare la Festa dellโ€™Esaltazione della Croce, che questโ€™anno cade nella XXIV domenica del tempo ordinario.

Lโ€™adorazione della Croce, dellโ€™evento salvifico della Pasqua del Signore Gesรน รจ certamente personale ma non privata, avviene nella Chiesa, nella comunione dei credenti nel Crocifisso risorto. รˆ lรฌ che lo Spirito di veritร , la parola di Dio trasmessa dagli apostoli e dai loro successori, ci svela che da un patibolo di morte รจ scaturita la salvezza, la gioia per tutta la terra.

Faticarono i discepoli a comprendere come in tanto abbassamento fosse nascosta lโ€™unica potenza di vita e di risurrezione e ancora fatichiamo noi a rimanere in questa fede davanti allo โ€œspettacoloโ€ della Croceโ€ฆ e di innumerevoli โ€œcrocifissioni โ€œdi uomini e donne che si ripetono nella storia e che non sono estranee alla Pasqua di Gesรน.

Da noi stessi, con le forze della nostra ragione vediamo solo lโ€™insensatezza della Croce, di un Dio che per salvarci si umilia, accetta di condividere la condizione umana fino alla morte, ad una morte ingiusta e violenta. Ma battezzati, innestati nel corpo di Cristo che รจ la Chiesa, vivificati dal suo Spirito ci sono dati intelligenza e sensi nuovi non per comprendere il paradosso della Croce ma per camminare a piccoli o grandi passi su questa via di amore, di misericordia, di mitezza, di perdono.

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Liberati dal contagio del male, dal peccato, si fa luce, ci si dischiudono orizzonti nuovi di vita, di pace, di gioia infinita e indicibile.

Sr. Miriam โ€“ monastero di Lovere – Fonte

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