Fabrizio Giannini – Commento al Vangelo di domenica 2 Luglio 2023

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Ma insomma, cosa vuoi ancora? Non ti basta quello che ho lasciato per seguirti? Non credi di starmi a chiedere un po’ troppo? Gesรนโ€ฆstai esagerando! Amare meno di te mio Padre mia Madre e tutto la famigliaโ€ฆassurdo! Che cosa devo fare? Prendere sulle spalle la croce, magari come quella che hai portato tu e starti dietro? Ma scherzi?

Rinunciare alla mia vita a tutto quello che ho perย  sperare in quella che mi prometti tu? Ma guarda che questa vita posso toccarla con mano, quella della quale tu mi parliโ€ฆnon sono in grado di verificarne la veridicitร โ€ฆDโ€™altronde quelle cose che chiedi di fare, tipo accogliere o dare da bere a qualcuno, io le faccio, Non sono uno che pensa solo a se stesso. Cerco di occuparmi anche degli altri. Un po’ del mio tempo lo ritaglio per il cosiddetto โ€œprossimoโ€โ€ฆin fin dei conti in lui vedo te e cerco di ringraziarti per tutto quello che hai fatto per meโ€ฆ.non basta? Noโ€ฆnon basta!

Cโ€™รจ Paolo che mi richiama allโ€™ ordine. Lo fa ricordandomi che se sono qui anche a lamentarmi (come ho fatto poco fa) lo devo a Colui nel quale sono stato battezzato. Se leggo bene la lettura di oggi indirizzata ai Romani, capisco di essere proprio fuori strada. Scrive S. Paolo: โ€œPer mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinchรฉ, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cosรฌ anche noi possiamo camminare in una vita nuova.โ€

Gesรน non ha vissuto di compromessi. Eโ€™ morto per me, รจ risorto per me e siccome sono stato battezzato in Lui, con lui sono morto ma anche risorto. Risorto ad una vita vera che non finisce mai. Eโ€™ quella nella quale riesco a credere poco, perchรฉ non sono risorto con Gesรน. Sono morto con lui, ma Gesรน รจ uscito dalla tomba risorto, io sono rimasto chiuso dentro.

Sono bloccato da tutte quelle lamentele che ho elencato pocโ€™anzi. Gesรน mi scuote, certo non pretende che io rinneghi i miei affetti, non mi vuole torturato sotto il peso della croce, non vuole che modifichi il mio buono stato in uno pessimoโ€ฆno non vuole questo. Chiede solo di rendermi conto che la vita eterna promessa non regge il confronto con quanto ritengo piรน importante qui sulla terra.

Dio non cerca il compromesso, non sa che farsene. Egli vuole che lo riconosciamo e gli diamo la giusta ubicazione nella nostra vita. Riconoscerlo significa risorgere con lui. Risorgere con lui significa non lasciarci opprimere da noi stessi, dal nostro orgoglio, dalla nostra presunzione, dallโ€™ indolenza dalla superficialitร  e da quel terribile aspetto della nostra personalitร  che ci fa’ credere che รจ meglio vivere di velata certezza che di speranza. Non dimentichiamo che Dio รจ fede, speranza e caritร .

Proviamo a coniugare queste tre virtรน nella nostra vita e sicuramente non ragioneremo ottusamente come ho fatto io allโ€™inizio di questa riflessione.

Chi รจ Fabrizio Giannini-Diacono

Fabrizio (Assisitente diocesano dell’ Apostolato del Mare) รจ diacono permanente dal 2015, faceva il comandante sulle navi ed ora lo รจ sulla piattaforma petrolifera a Civitavecchia. Cerca di coniugare vita familiare (Moglie una Figlia di 28 anni ed un Angelo in cielo che aveva 7 anni) e di ministero nel migliore dei modi e crede che questo sia uno di quelli per portare la parola di Dio a tutti i fratelli.


Foto di Mirosล‚aw i Joanna Bucholc da Pixabay