Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 23 Ottobre 2019

Alla fine della vita terrena, ci verrà chiesto conto di come avremo amministrato la Provvidenza. Ma già qui, facciamo esperienza di quel “molto di più” richiesto “a chi fu affidato molto”. È l’esperienza del peccato, che si fa sentire dentro di noi nella misura in cui conosciamo il Signore e cresce la nostra relazione con Lui.

Direi addirittura che è benedetto quel peso che sentiamo quando cadiamo in tentazione, perché dice che sono ancora vivi, che quella non è la nostra verità e che desideriamo veramente vivere come Cristo ci ha mostrato. Ma occorre vegliare, invito che il Signore stesso ci rinnova nel Vangelo di oggi. “A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più”.

E a chi si fa trovare sveglio, pronto, a chi non si ferma davanti a questo “molto” di più, il Signore promette un ulteriore “di più”: un cento per uno. E allora veglia e non avere paura di questa responsabilità. Perché non c’è nessuna fregatura, ma solo il tentativo da parte di Dio di donarti una vita vera, piena, beata.

Fabrizio Francesco CampusCommento a cura di Fabrizio Francesco Campus

Il 5 Aprile 2015 ho ricevuto il Battesimo, diventando a tutti gli effetti cristiano cattolico, ma soprattutto figlio di un Dio che non ha mai smesso di cercarmi. La mia vita non è cambiata, ma è cambiato il mio sguardo su di essa. Non sono migliore, ma ora so di essere infinitamente amato e sono in cammino per imparare ad amarmi e ad amare così.

A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 12, 39-48
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
 
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
 
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
 
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
 
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
 
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

Parola del Signore

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