Contro le divisioni
I testi biblici di questa domenica mettono in evidenza un pericolo di grande attualitร per noi, quello di trasformare la ricerca dellโidentitร in una sostanziale chiusura di autodifesa, e quindi nella negazione del carattere universale della proposta cristiana. I brani di oggi mostrano che questo fenomeno di chiusura puรฒ manifestarsi allโinterno della comunitร stessa, come anche nei confronti i altre comunitร umane, civili e religiose. Il ยซmovimentismoยป puรฒ provocare questa divisione-chiusura nel popolo di Dio quando, enfatizzando unโintuizione magari giusta e bella e unโappartenenza โ ยซio sono di Paoloยป, ยซio invece sono di Cefaยป โ, non solo ci si distingue ma di fatto ci si divide da chi non condivide, inaugurando un clima di reciproche ยซscomunicheยป. Cristo Gesรน che si manifesta puรฒ vincere queste divisioni.
- Pubblicitร -
Ritirarsi per manifestarsi
Nel Vangelo non si parla in realtร di una apparizione di Gesรน, ma di un suo ritirarsi, dopo che ha saputo dellโarresto di Giovanni Battista, un ritirarsi che evoca il nascondimento piรน che la rivelazione. Ma il ritiro di Gesรน รจ come un segno che รจ venuto il tempo per Gesรน di rivelarsi alle genti e dare inizio alla vicenda di salvezza. Di fatto non cโรจ apparizione senza nascondimento. Le rivelazioni di Dio comportano sempre un aspetto di velamento, perchรฉ una piena rivelazione di Dio significherebbe la morte dellโuomo. La rivelazione nel nascondimento ci dice che Dio davvero opera in Gesรน. Ma non solo Gesรน si ritira in Galilea, lo fa abbandonando Nazaret, e abbandonare richiama quello che avviene nel matrimonio: ยซLโuomo abbandonerร suo padre e sua madre e si unirร a sua moglieยป (Mt 19,5). Il rischio di chiusure tra cristianesimo e altre culture รจ simbolicamente allontanato dalla scelta di Cafarnao, che attua la profezia di Isaia circa ยซla via del mare, oltre il Giordano e il territorio dei Gentiliยป. Questa collocazione di Gesรน in una tipica cittร di confine abitata e attraversata da popolazioni e culture diverse conferma la vocazione e la destinazione della nuova sapienza cristiana sino ai confini della terra. Lโinvito a conversione รจ assolutamente universale. Qui inizia il cammino che porterร alle nozze dellโAgnello, e qui si intravede che la sposa non sarร solo Israele. Cafarnao รจ cittร di frontiera che evoca quella terra di Zabulon e Neftali, terra umiliata e poi visitata, e quindi terra attraversata da Lui che รจ cammino, luce, novitร ; terra della nostra vita a volte tenebrosa, ma chiamata alla conversione dal Dio della vita.
Viandanti per il regno
Il ยซconvertiteviยป รจ passato dalla bocca di Giovanni Battista a quella di Gesรน; lโurgenza รจ diventata enorme perchรฉ il regno dei cieli รจ giร presente: รจ Gesรน che รจ giร fra noi. Mentre Giovanni Battista usciva nel deserto e lร andavano ad ascoltarlo, Gesรน cammina di villaggio in villaggio, passa, vede e stabilisce un rapporto profondo con le persone. La stessa chiamata dei primi discepoli e quel loro trasferimento professionale da pescatori di pesci a pescatori di uomini esprimono bene la disponibilitร a una trasmigrazione perenne che รจ chiesta allโuomo nuovo e che ne fa un viandante e un emigrante, e non uno stabile possessore di terre e di culture. Non cโรจ nessuna presentazione, solo un invito ad andare, e loro subito, con unโurgenza che dร carattere nuziale alla chiamata, lo seguono. La chiamata di Gesรน tocca corde non razionali: seguono uno sconosciuto e, piรน che una conversione, la loro sembra una spoliazione perchรฉ lasciano tutto senza nulla in cambio.
Il Signore mi vuole creatura nuova
Conversione che non รจ penitenza, rinuncia, mortificazione, ma apertura alla gioia che si moltiplica, alla letizia che invade il cuore. Conversione che prepara la venuta del Regno che dร alla vita la possibilitร di lasciare tutto e seguire il Signore, non perchรฉ si รจ incoscienti e superficiali, ma perchรฉ il cuore diventa capace di riconoscere ciรฒ che vale e scegliere con libertร . Conversione che avviene in un quotidiano apparentemente ripetitivo e monotono, che avviene in una cornice familiare. Il Signore mi chiama con i miei affetti, con le cose di sempre, con le debolezze e gli affanni di ogni giorno, mi chiama nella mia terra di Zabulon e Neftali e lรฌ, proprio lรฌ in quella realtร , con quella storia vuole farmi creatura nuova.
PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO
โ Tu sei stato chiamato: riesci a dire quando e per che cosa?
โ Che cosa provoca in te la consapevolezza che il Signore ti chiama cosรฌ come sei e dร nuovo valore alla tua quotidianitร ?
IN FAMIGLIA
Ogni volta che nella giornata sono interpellato o chiamato, mi esercito a:
โ guardare chi mi chiama;
โ lasciare che la sua voce entri in me;
โ ascoltare in profonditร la richiesta.
Tratto da: Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno C – ElleDiCi
