Esegesi e commento al Vangelo di Domenica 14 Luglio 2019 – p. Rinaldo Paganelli

- Pubblicitร  -

Risposta positiva a Dio

La prima lettura esprime lo spirito profondo della legge mosaica che si incentra sulla conversione a Dio come risposta a tutto ciรฒ che Lui ha compiuto per il suo popolo, a ciรฒ che Dio ha operato nella storia di Israele e di ognuno. Lโ€™adempimento della sua proposta non รจ un compito difficile, ma รจ la Parola scritta nella storia che diventa efficace e interpella il cuore di ognuno. Colossesi riprende e precisa che tutto dipende da quella Parola di Dio che si chiama Gesรน Cristo, รจ Lui la prima immagine di Dio riflessa in tutte le creature. Anche questa pagina insinua lโ€™idea che noi siamo giร  una risposta a Dio che ci ha creati.

Il difetto della fretta

Nella famosa parabola evangelica spicca invece il contrasto tra due uomini dedicati per professione al culto di Dio e un Samaritano, che le tradizioni di allora escludevano dal tempio santo di Gerusalemme e dalla comunitร  di Israele. La fretta รจ il difetto che balza immediatamente allโ€™occhio. Quei due corrono via. Non hanno tempo di fermarsi. Non vogliono esaminare la situazione. La fretta e la superficialitร  caratterizzano i nostri incontri col prossimo e disturbano lโ€™esercizio della caritร . Dietro la fretta del sacerdote e del levita si nasconde la paura di impegnare la propria persona. Cโ€™รจ una gran voglia di aver amici e di vivere rapporti autentici tra persone e nellโ€™ambito di gruppi. Ma le relazioni a volte sono effimere, spesso deludenti e danno luogo al risentimento, alla frustrazione e allโ€™accusa reciproca. Nasce allora la tendenza opposta a chiudersi in se stessi, a diffidare degli altri.

- Pubblicitร  -

Lโ€™altro si fa dono

Occorre esercitarsi a desiderare di ricevere dallโ€™altro, considerando che i propri modi di essere e di pensare non sono i soli esistenti ma si puรฒ accettare di imparare, relativizzando i propri comportamenti e anche i propri impegni. Lโ€™ascolto non รจ un momento passivo della comunicazione, non รจ solo apertura allโ€™altro, ma รจ atto creativo che instaura una confidenza tra ospitante e straniero. Lโ€™ascolto รจ un sรฌ radicale allโ€™esistenza dellโ€™altro come tale. Il Samaritano fa quello che il sacerdote e il levita non sono stati capaci di fare: ama. Ama con tutta una serie di comportamenti concreti: lo vede, ne ha compassione, si fa vicino, fascia le ferite, versa olio, versa vino, lo carica sul giumento, lo porta alla locanda, si prende cura di lui, tira fuori due denari e li dร  allโ€™albergatore, dร  delle indicazioni (abbi cura di lui) e promette che lo rifonderร  al suo ritornoโ€ฆ Cioรจ compie tutta una serie di gesti che hanno un significato semplicissimo: io voglio che quellโ€™uomo viva; faccio quello che posso perchรฉ quellโ€™uomo possa essere sanato.

La complementaritร  di tutti

La prima area dโ€™azione dentro la comunitร  cristiana รจ quella dellโ€™amore fraterno. Gesรน ha comandato ai discepoli di amarsi lโ€™un lโ€™altro per offrire al mondo unโ€™immagine credibile dellโ€™amore di Dio. Questa fraternitร  cresce e nasce nellโ€™ascolto della Parola e con lโ€™Eucaristia. In tal senso occorre dare un ritmo piรน autentico e vivace alle nostre celebrazioni. Se cresce questo aspetto, le comunitร  sono sollecitate a sviluppare rapporti personali sinceri, pazienti e accoglienti. E il giorno domenicale puรฒ essere riscoperto come giorno dellโ€™amicizia, degli incontri fraterni della gioia rasserenatrice, della prossimitร  confidenziale dentro le famiglie. La caritร  trova inoltre un campo privilegiato di espressione nei carismi, nei ministeri, nelle diverse vocazioni. La caritร  attua lโ€™unitร  tra di essi. E fa sรฌ che ciascuno di essi sia di stimolo agli altri. E perchรฉ il tutto non sia il solito fatto intraecclesiale, una forma importante di caritร  fraterna, occorre sviluppare la cooperazione tra le Chiese, con particolare attenzione alle Chiese piรน povere. รˆ importante non far mancare anche poco per ritrovarsi arricchiti dalla vitalitร  della gente, che vive in condizioni disagiate e non sempre umane.

PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO

  • Quali sono le povertร  che popolano il vostro territorio?
  • Quali risposte restituiscono dignitร  alle persone?

IN FAMIGLIA

Invitiamo una persona bisognosa per donarle dignitร  e amore.
Ogni componente della famiglia pensa a un modo per poter offrire qualche cosa di concreto, perchรฉ lโ€™accoglienza non sia fatta solo di un pasto caldo,
ma arricchita da attenzioni che possano scaldare anche il cuore.

p. Rinaldo Paganelli

Tratto da:ย Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno B – ElleDiCi | Fonte

Altri Articoli
Related

don Alfonso Giorgio – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio 2026

Movimento Apostolico Ciechi Riflessioni dell'assistente spirituale don Alfonso Giorgio per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Febbraio 2026

Erano come pecore che non hanno pastore.Dal Vangelo secondo...

don Claudio Bolognesi – Commento al Vangelo del 8 Febbraio 2026

Sรฌ... lo sappiamo. Nel Vangelo di questa domenica Tu dici che...