La Quaresima รจ un tempo decisivo nella vita cristiana. ร un cammino verso la Pasqua da percorrere con consapevolezza e impegno, รจ un โsegno sacramentale della nostra conversioneโ โ come afferma la liturgia โ, del nostro ritornare al Signore, nello sforzo di cambiare mentalitร e comportamento.
Purtroppo questa consapevolezza riguardo alla Quaresima come tempo per esercitarsi nellโabbandono degli idoli e cosรฌ rinnovare lโalleanza con Dio, si รจ indebolita in numerosi cristiani: molti, tuttโal piรน, evocano la Quaresima come occasione di mortificazioni ormai diventate non piรน praticabili nella nostra societร , segnata dalla dominante del benessere e dellโindividualismo esasperato.
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Anche questโanno papa Francesco, in vista di questo tempo liturgico, indirizza un messaggio. ย Egli si rivolge certamente ai cattolici, ma confessa di voler raggiungere anche tutti gli uomini e le donne di buona volontร , al di lร dei confini della chiesa.
Questo messaggio, infatti, puรฒ riguardare anche loro, puรฒ interessare il loro impegno di umanizzazione, la loro resistenza alla barbarie, la loro ricerca di una convivenza piรน buona e piรน bella.
Francesco evoca le parole pronunciate da Gesรน nel discorso sulla storia e sulla fine di questo mondo, parole consegnate ai discepoli come profezia: โPer il dilagare dellโiniquitร , lโamore di molti si raffredderร โ (Mt 24,12). Sono parole che riguardano in veritร ogni generazione, anche la nostra: si moltiplica il male, la banalitร del male, diventa piรน difficile operare il bene, e ciรฒ รจ una tentazione per i credenti stessi, i quali dovrebbero sapere che il piรน grande comandamento รจ quello dellโamore.
Sรฌ, รจ possibile โ dice Gesรน โ che la caritร venga meno, diventi debole e molto contraddetta. I credenti sono dunque avvertiti: ideologie, falsi profeti nutriti di propaganda performante e capaci di sedurre, ispirano molti comportamenti che negano la fraternitร , la giustizia, la libertร . E quando avanza lโalienazione, viene meno la caritร !
Dopo aver delineato la freddezza del cuore che non riconosce il fratello e la sorella, che uccide la prossimitร , che non conosce la com-passione, papa Francesco ricorda le esigenze elementari: quelle dettate da Gesรน ai suoi discepoli, nรฉ piรน nรฉ meno (cf. Mt 6,1-6.16-18)!
Innanzitutto la preghiera che, se รจ cristiana, รจ in primo luogo ascolto della parola di Dio contenuta nelle sante Scritture ed eloquente nel cuore dellโessere umano che sa ascoltare. La preghiera รจ il giudizio di Dio di fronte al quale siamo chiamati a rimanere esposti senza ripari; la preghiera รจ sempre invocazione dello Spirito che il Signore concede fedelmente a chi lo invoca.
E insieme alla preghiera lโelemosina, parola desueta e poco compresa, che non significa dare agli altri le briciole, il superfluo, che non รจ tenere lontano da sรฉ il bisognoso, ma รจ condivisione di ciรฒ che non puรฒ essere solo mio possesso ma รจ dono di Dio a tutti. Lโelemosina รจ stile di vita quotidiano in vista dellโideale ecclesiale: โtra i credenti non vi sia alcun bisognosoโ (cf. At 4,34); oppure, come scrive lโApostolo: โsi tratta โฆ di tendere allโuguaglianzaโ (2Cor 8,13).
In questa logica si inserisce anche il digiuno, che รจ un vivere liberamente nella nostra carne ciรฒ che altri sono costretti a vivere a causa della fame, fino a morirne. Digiuno come innesto della sobrietร nella vita quotidiana; come maggior rispetto verso nostra madre terra, resistendo alla dominante dei consumi; come esercizio di disarmo personale e di dominio di sรฉ.
Cosรฌ ci si prepara alla Pasqua, alla festa dellโamore che vince la morte e dunque ha vinto ogni freddezza della caritร .
Famiglia Cristiana – Febbraio 2018 – Via
