Enzo Bianchi – Commento al Vangelo di sabato 3 Aprile 2021 – Veglia di Pasqua

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Prima alle donne discepole poi a Pietro

Da tre giorni seguiamo Gesรน nella sua passione, morte e sepoltura, e ora siamo posti davanti allโ€™indicibile, allโ€™umanamente impossibile, a un evento che appare incredibile al mondo. Un evento davanti al quale ciascuno di noi nella santa notte di Pasqua sente il cuore oscillare tra adesione al racconto ascoltato e dubbio, tra fede e incredulitร . Ma questa nostra condizione non รจ diversa da quella dei discepoli e delle discepole in quel terzo giorno dopo la morte di Gesรน. Perchรฉ la morte รจ la morte, รจ la fine concreta della vita, delle relazioni, degli sguardi, degli affetti: quando uno muore, muore interamente e tutto muore con luiโ€ฆ

Il vangelo secondo Marco, piรน degli altri, ci mette davanti la morte di Gesรน come morte fallimentare, enigma che anche per Gesรน รจ diventato faticosamente mistero. La morte di Gesรน รจ apparsa la smentita di tutto quello che egli aveva detto e fatto. Predicava la venuta del regno di Dio: e ora dovโ€™era questo regno, dovโ€™era apparso? Aveva guarito e liberato alcune persone: ma ora malati, prigionieri, disgraziati continuavano a esserlo come prima. Aveva amato degli uomini e delle donne, li aveva resi una comunitร : e ora se nโ€™erano tutti fuggiti, e quella baracca di comunitร  appariva caduta a pezziโ€ฆ

Il giorno successivo al sabato รจ stato per quegli uomini e per quelle donne unโ€™aporia, un vuoto, uno spazio in cui non si trovavano piรน i fili del senso e del significato di ciรฒ che avevano vissuto. E per alcuni di loro โ€“ Pietro, il discepolo amato, Maria di Magdala โ€“ era avvenuta la fine di una vicenda di adesione, di convivenza piena di amore. Quel sabato, che noi chiamiamo sabato santo, appariva per loro un inferno nel quale la potenza del male, del daimรณnion e del diรกbolos sembrava regnare ancora, anzi sembrava essere stata capace di spegnere ogni speranza. รˆ stato un sabato di silenzio estremo. Nulla da dire, per lโ€™evangelista nulla da raccontare: quellโ€™evento della morte e sepoltura di Gesรน faceva terminare una vita? No, la vita autentica che avevano vissuto, tra fatiche, contraddizioni e inadempienze, era stata una vita condivisa con Gesรน, piena di senso: una vita in cui lโ€™amore vissuto non poteva spegnersi!

Quando quel sabato รจ passato, nelle ore dopo il tramonto Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Salome, alcune donne discepole, vanno a comprare oli, balsamo, profumi per ungere il corpo cadavere di Gesรน deposto nella tomba. Maria di Magdala aveva accompagnato il corpo morto di Gesรน dalla croce alla tomba e aveva osservato bene quellโ€™antro. Ora, al mattino presto, le donne discepole tornano alla tomba quando il sole si รจ alzato. Quale sole si รจ alzato? Il sole che era spuntato dallโ€™alto e aveva visitato il suo popolo (cf. Lc 1,78)? รˆ โ€œil sole di giustiziaโ€ (Ml 3,20) che si รจ giร  alzato? I pensieri di queste donne vanno alla pietra, la grande pietra messa come porta, come custodia allโ€™antro, ma ormai vicino alla tomba vedono la pietra giร  rotolata via. La tomba dunque รจ aperta! Come? Da chi? Ed ecco, le donne โ€œvidero un giovane, seduto alla destra, vestito dโ€™una veste bianca, e furono colte da stuporeโ€ (Mc 16,5).ย […]

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