ElleDiCi – Commento alle letture di domenica 30 Gennaio 2022

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รˆ ormai cronaca (purtroppo) che molti cristiani, in varie parti del mondo, sono emarginati, incarcerati, perseguitati e uccisi in quanto cristiani. Il contrasto allโ€™annuncio di Gesรน รจ giร  presente nelle prime vicende della sua vita pubblica e culmina nel suo arresto e condanna a morte. Giร  nellโ€™episodio della sinagoga di Nazaret il rifiuto del suo messaggio porta al tentativo di linciaggio. รˆ un preannuncio del destino di Gesรน. Tuttavia Gesรน, stretto dโ€™assedio da coloro che lo vogliono uccidere, quasi fisicamente sommerso, inaspettatamente, visto il volgere degli eventi, riesce a sfuggire alla volontร  omicida. Frange la folla ed esce dallโ€™accerchiamento.

Se lโ€™episodio รจ preannuncio della passione, della volontร  di morte nei suoi confronti, รจ anche preannuncio della risurrezione: il suo uscire dallโ€™accerchiamento mortifero.

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Diverse forme di ostilitร  al Vangelo

La vicenda di Gesรน si ripete in ogni suo discepolo che affronti nella sua vita le ostilitร  al Vangelo. Bisogna perรฒ anche riconoscere le differenze. In alcune parti del mondo i cristiani sono violentemente perseguitati e spesso giungono al martirio di sangue. Nel nostro continente, e in Italia, il cristianesimo vive una diversa sorte. Quando cโ€™รจ ostilitร  alla fede, essa si veste, prevalentemente, di forme piรน miti. Il cristianesimo puรฒ essere osteggiato affermando che i credenti sono portatori di una razionalitร  inferiore, prescientifica. Oppure dicendo che la visione del mondo dei credenti appartiene ad un passato che oggi รจ improponibile e superato. O ancora sostenendo che chi crede รจ psicologicamente insicuro o immaturo per cui ha bisogno di un dio per affrontare le tragedie della vita. Oppure affermando che la proposta di vita avanzata dal cristianesimo conduce alla castrazione dellโ€™umanitร  libera e realizzata.

Dallโ€™atra parte, ma con effetti non diversi rispetto allโ€™aperta ostilitร , si tributa al cristianesimo e alla Chiesa un eccessivo e suadente omaggio, soprattutto per la sua azione di solidarietร  sociale. Basta che non ardisca motivare questa prassi con ragioni che affondano nella fede. Un cristianesimo funzionale e perciรฒ fagocitato. In questโ€™ultima tentazione le comunitร  cristiane hanno spesso incautamente scarrocciato, dimenticando la propria missione profetica.

In definitiva, dunque, se il martirio รจ testimonianza della fede fino al sacrificio di sรฉ, si puรฒ parlare di un martirio di sangue e di un martirio di annichilimento. Se la causa del martirio รจ lโ€™opposizione al Vangelo, per entrambe le forme di martirio, seppur con intensitร  diverse, gravide di effetti diversi, la dinamica รจ sempre la stessa, ed รจ immanente allโ€™annuncio del Vangelo. La Parola suscita sempre reazioni di accoglienza e rifiuto.

Il rifiuto della Parola

Nel vangelo di Luca questa dinamica รจ giร  in atto ed evidente. Il tratto odierno รจ lโ€™immediata continuazione di quello letto domenica scorsa (cf Lc 4,14-21). Udendo il commento di Gesรน al brano di Isaia (cf Lc 4,21), in un primo tempo le sue parole sono accolte con apertura dโ€™animo e meraviglia. Tuttavia, subito dopo, lโ€™assemblea cambia atteggiamento: sorge il movimento che porta allโ€™ostilitร , fino alla volontร  omicida.

Allโ€™affermazione di Gesรน su di sรฉ che richiede di andare oltre lโ€™immediato visibile, i presenti reagiscono presumendo della loro conoscenza: ยซNon รจ costui il Figlio di Giuseppe?ยป (Lc 4,22). Arrogano diritti in ragione del fatto di essere concittadini; chiedono segni. Pregiudizio e interesse creano le condizioni per lโ€™indisponibilitร  ad accogliere il messaggio di Gesรน e la sua persona.

A questo atteggiamento Gesรน replica in modo nientโ€™affatto distensivo. Citando i profeti Elia ed Eliseo, e gli episodi biblici cui fa riferimento, annuncia la volontร  salvifica universale di Dio. Ma anche questo รจ inaccettabile agli uditori. La coscienza di essere popolo di Dio puรฒ essere vissuta come servizio per la salvezza di tutti, oppure con orgoglio, come privilegio. Il particolarismo dei Nazaretani non accetta di farsi servizio. La predicazione di Gesรน, che richiede fede disinteressata e disponibile, รจ irricevibile per chi รจ arroccato nei propri pregiudizi e nei propri privilegi.

Questo genera il conflitto, come accadde nella vicenda del profeta Geremia, il profeta che piรน immediatamente nella sua vita anticipa le vicende di Gesรน. Il profeta, perรฒ, riceve una promessa: ยซTi faranno guerra, ma non ti vinceranno, perchรฉ io sono con te per salvartiยป (Ger 1,19).

In questo sta la nostra fiducia. Lโ€™annuncio della Parola suscita sempre reazioni. Di accoglienza o di rifiuto. Tuttavia, in caso di conflitto lโ€™annunciatore รจ sorretto dalla benevolenza del Signore. Ciรฒ non significa garanzia di successo. Perรฒ significa, e questo basta, vicinanza e protezione salvifica.

Per gentile concessione di ElleDiCi