don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 5 Aprile 2023

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“Quanto volete darmi perchรจ ve lo consegni?”

Giuda รจ deluso dall’agire di Gesรน perchรฉ non opera secondo le sue aspettative. Ma Giuda, a motivo di ciรฒ, non fa una verifica del suo percorso di discepolato, del suo sรฌ a Gesรน, forse perchรฉ un discepolato non c’รจ mai stato. Giuda ha detto sรฌ a se stesso, alle sue attese e Gesรน era uno strumento per realizzarle.

Quando ha capito che “lo strumento” non lo avrebbe aiutato a realizzare quanto si aspettava, allora facilmente ha potuto disfarsene. Giuda non si รจ preoccupato della relazione con Gesรน, del tempo trascorso insieme, dell’investimento emotivo e affettivo in cui anche egli stesso si รจ coinvolto.

Per trenta denari Giuda ha venduto anche se stesso, il suo passato, la sua identitร  che si era costruita al seguito di Gesรน. Un’identitร  ferita perchรฉ scissa tra aspettative e realtร , dove perรฒ ha prevalso piรน l’utopia del futuro che la prospettiva di correggere e sanare il presente, la relazione con Gesรน, seppur vissuta in modo ambiguo e conflittuale. Gesรน gli ha aperto la strada per riconciliarsi con se stesso e recuperare la loro relazione: l’ha chiamato amico.

Ma quando Giuda ha capito che era quella la via giusta, il suo “amico” era giร  stato condannato a morte, quella relazione gli appariva quindi irrecuperabile e con essa insanabile anche quel conflitto interiore che da anni si portava dentro.

In breve

Gesรน ti chiama “Amico” e si rimette al tuo fianco per riconciliare la tua identitร  ferita e divisa tra le aspettative che hai nel cuore, le difficoltร  del tuo presente e il peso del tuo passato.

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