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don Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 20 Agosto 2024

“Difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli”

Il Regno dei cieli non è per i ricchi. Ma certamente Gesù non ne fa una questione sociale o di reddito, bensì una condizione dell’animo. Nel Regno dei cieli allora bisogna entrarci da poveri perchè è il Signore che arricchisce, è Lui la vera ricchezza che può dare la felicità all’animo.

La vita allora, qualunque tipo di beni permette di possedere,  deve essere un progressivo cammino di spogliazione, di distacco da tutto ciò che può prendere il posto dell’unica fonte di felicità e di ricchezza che è il Signore.

Qualsiasi cosa allora va utilizzata bene finchè è dato possederla e, una volta consumata, o non è più a propria disposizione, occorre ringraziare il Signore di averne fatto uso. In questa logica è più facile capire perchè possono essere evitate anche tante cose che tuttavia ci si può permettere.

Infatti se queste non sono necessarie ai propri bisogni, o se non sono usate con moderazione, possono addirittura ostacolarci in questo cammino di distacco, distogliendoci da Dio e dalla vita eterna, possono divenire un modo per compensare dei vuoti interiori, o possono indurci a seguire logiche mondane, lontane dal vangelo.

Il povero riconosce che ogni cosa gli è data da Dio e qualsiasi cosa proviene dalla Sua mano sa accettarla e ringraziare.

In breve

È solo la povertà che spiana la strada verso il Regno dei cieli. Ma non quella economica. Quella di chi impara a distaccarsi da ciò che possiede e ad accogliere e ringraziare il Signore per tutto quanto gli offre.

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