ยซIl Signore รจ il mio pastoreยป. Salmo 23
Lโautore biblico usa un linguaggio a noi oggi poco conosciuto, il pastore e le pecore, lโovile e la porta. Sono metafore prese dalla vita di tutti i giorni per la quale lโuomo biblico aveva familiaritร , almeno per lโambiente in cui รจ situata la bibbia, un mondo agro-pastorale. Lโimmagine affascina, ancora possiamo โ di rado โ osservare prati dove ci sono pastori con le pecore. Io ogni giorno quando vado in parrocchia nel percorso incontro gruppi di pecore e i pastori che guidano ai pascoli. Ma quale รจ il significato esistenziale per il credente? Chi รจ nella mia vita il pastore? Ho incontrato pastori o briganti?
La porta e il pastore
Ci vedo una bellezza in questo racconto evangelico, anche perchรฉ si mette in evidenza che Gesรน era un uomo che sapeva vedere, osservare cose, azioni ed eventi quotidiani, e su di essi pensava, per trarre dalla realtร consolazione e lezione. Nel pastore che raduna il suo gregge, lo conduce al pascolo e al pozzo, lo riconduce al tramonto nel recinto e con le sue pecore trascorre la notte, lโuomo biblico ha colto lโimmagine piรน suggestiva e umana del suo Dio, e a noi anche il volto di Gesรน, la sua missione di buon pastore verso il gregge che รจ lโumanitร sbandata e bisognosa della sua guida e della sua salvezza.
Lโovile e le pecore e il pastore buono
Noi siamo le pecore di Gesรน e riconosciamo la sua voce nei pastori che si fanno prolungamento della sua azione pastorale. Egli ci raggiunge attraverso i suoi inviati. Cโรจ un legame importante e profondo, la conoscenza, chiamare per nome, la protezione, ed essere accompagnati: โEcco allora nelle parole di Gesรน il ritratto del pastore vero e buono: entra ed esce attraverso la porta, รจ riconosciuto dal guardiano che gli apre la porta; le pecore riconoscono la sua voce, perchรฉ il pastore le conosce, le chiama ciascuna per nome e sa condurle su pascoli erbosi, precedendole per custodirle dai pericoli e dagli attacchi dei lupiโ (E. B.). La relazione tra il pastore e le pecore รจ vitale, in un duplice rapporto di appartenenza e di riconoscimento, di fiducia e di ascolto.
Pastori ladri briganti
Un estraneo che entra nel recinto, spaventerร le pecore che non lo conoscono, le quali fuggiranno fino a disperdersi, come sempre avviene quando manca il pastore. Ci sono pero anche pastori che sono estranei, che โnon vivono โin mezzo al popolo di Dioโ, non sono conosciuti nella loro vita privata, e lontani dal gregge che non li riconosce se non come funzionari: amministratori, manager, ispettori, ma non pastoriโฆ Questa purtroppo รจ una patologia piรน diffusa di quanto i fedeli possano accorgersi e avere consapevolezzaโ (E. B.), non entrano dalla porta ma saltano il recinto. I briganti non hanno cura e non vogliono la vita in abbondanza delle pecore, vogliono semplicemente possederle e servirsene. Gesรน รจ il pastore vero, e ha scelto e continua a scegliere la via dellโonestร , entra dalla porta, e quelli che lo seguono possono non sostituirsi ma esserne il prolungamento per guidare ai pascoli abbondanti della vita eterna.
- Quale pastore noi abbiamo?
- Sappiano distinguere i veri pastori dai briganti?
Pastore guida i miei passi. Pastore, nutri la mia anima. Pastore, accoglimi nel seno del tuo amore.Pastore bello, difendimi dai lupi. Pastore, insegnami ad amare. Pastore, cercami quando mi perdo. Pastore, inseguimi e riportami allโovile.
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]




