ยซDa me la sola passione/ย puoi imparare./ย Dal mondo impara/ย tutto lโarco del sole/ย e lo splendore,/ย la grandezza dei gesti/in che consiste crescere,/ย impara dalle madri/ย il silenzio provvido/ย gentile,/
dalle tombe la morte,/ย e dal morire dโogni giorno/ย lโesame impara a svolgere.ย /ย Medita quando lโombra/ย ti cade dโogni sera/ย sulla fronte:ย /ย รจ passato, mio amore,ย /ย un altro giornoยป. (G. Testori)
Nellaย pienezza dei tempi, Dioย vieneย verso di noi, e quello che realizza รจ una relazione di comunione, di amore. Lโincarnazioneย รจ laย discesaย di Dio perchรจ noi potessimoย risalireย a lui. Vivere ancora una volta lโAvventoย vuol dire prendere consapevolezza di quellโArca che Dio sta facendoย costruireย per noi, anche se siamo distratti e interessati ad altro.
Vegliare
Iniziare lโAvventoย porta ad unaย revisione di vita, anche se i nostri occhi, anche se i nostri orecchi, anche se il nostri cuori, sono rivolti ad altro, occupati ed impegnati a mantenere una posizione in questa vita,ย Dio viene, nonostanteย lโanalfabetismo dei sensi, che non riconosce ilย tempo dei segni. Noia, abitudine, indifferenza, tentazioni anche ai tempi diย Noรจ, senza accorgersi di quello che stava per accadere. Forse un giร visto? Forse un giร sentito? Forse un giร conosciuto?ย
Fare memoria
La storia diventa grande, prende una curva conย la venuta di Gesรน, tutto splende, tutto cambia,ย Dio conferisce alla storia unย andamento nuovo, vuole stringere con noi unย vincolo di comunione e di amicizia, รจ venuto verso di noi e noi dobbiamo andare incontro a Lui, ma i nostri cuori sono rivolti al Signore? Lโattesaย รจ la condizione perย trasformare in presenza in memoria, che rende nuovoย lโevento di salvezzaย nella quale Egli si รจ donato e lโanno liturgico diventa unascuolaย per imparare il linguaggio Dio nellโascolto della Parola e nella Comunione al Suo Corpo e al Suo Sangue nellโevento liturgico che รจ laย Messa,ย lโEucaristia.ย ย
Non sapere
La bellezza e la ricchezza dei misteri della fedeย ravvivaย la speranza che Dio cammina ed รจ in mezzo a noi, egli continua aย donarsiย nel tempo del pellegrinaggio della chiesa Sua sposa. Anche in questo tempo oscuro, dove laย memoriaย si puรฒ sbiadire, intervengono le parole di Paolo,ย la notte รจ avanzata e il giorno รจ vicino, lโinvito รจ di fissare lo sguardo suย Gesรน Cristo,ย il Vivente e il Veniente, perรฒ richiede al cristiano di indossareย le armi della luce, a fare veritร , perchรฉ la nostra vita sarร sottoposta al vaglio. Occorreย rivestirsiย di Cristo, diย svegliarsi; a parlareย deve essere la vita cristiana,ย vigilante,ย sobria,ย alla ricerca dellโessenziale, a non smarrire ilย ย filo conduttore della storia che va verso il compimento, quei tempi ultimi, in cui di fronte allaย Veritร ย reggerร solo ciรฒ che nella nostra vita avrร avuto consistenza in base alle scelte fatte.
TU SEI LโATTESAย
- Quali sono le mie fatiche, le mie preoccupazioni che impediscono di riconoscere i segni della presenza di Cristo?
- Sono disposto a rinnovare il mio modo di pensare e di agire?
Il mio futuro รจ oggi,ย ogni giorno รจ avvento di luce,ย e la mia meta รจ lโimpegno e il dovereย di costruire nella storia il regno che viene,ย andando incontro ad una presenza che dร pienezza,ย Cristo, il Veniente, che disperde le tenebre dellโoscuritร .

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Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]



