Oggi anche ioย corro di fretta, non cโรจ piรน tempo, diciamo che non cโรจ piรน la volontร dellโascolto,ย ognuno di noi รจ preso dalle sue cose, e piรน cose si fanno, e piรน se ne vogliono fare, cadendo nella dissipazione, dโaltronde non dobbiamo sorprenderci, viviamo nellโabbondanza di proposte, di divertimenti, per rimanere, alla fine della corsa, stanchi, delusi, senza aver ottenuto nulla.
A soffrirne sono le relazioni, quelle personali, in famiglia, lร dove esiste, fra i colleghi di lavoro. Le amicizie sono interessate,ย vanno a convenienza, se mi servi ti frequento, per questo oggi aumenta la solitudine, la depressione, e ci si rifugia sui social, sempre col volto rivolto agli smartphone. Che ruolo ha lโascolto? La fede cristiana si fonda sullโascolto, come unire, ascolto e azione? La preghiera piuttosto che domanda non รจ ascolto?ย Ho fatto una scelta, quando chiedo allโatro un pรฒ di ascolto, e questo mi viene negato, mi rivolgo a Dio, almeno lui avrร un pรฒ di tempo per me, vive lโeternitร !
La vera libertร
Perchรฉ ce la prendiamo tanto con Marta? ร vero che Maria ha scelto la parte migliore? Il vangelo non รจ cosรฌ chiaro come appare. Se non ci fosse Marta come si potrebbe accogliere degnamente lโospite? Il vangelo piรน che offrire risposte รจ una domanda. Marta vuole far sentire a casa sua Gesรน, anche Maria, ascoltandolo, allora perchรฉ la riprende? Commenta Luigi Verdi: โSรฌ, รจ vero, Gesรน le dirร che Maria ha scelto ยซla parte migliore, quella che non le sarร toltaยป, ma immagino che Gesรน, con uno sguardo un poโ divertito, volesse ricordarle che non bisogna lasciarsi soffocare alle cose, dalle preoccupazioni, anche quelle fatte a fin di bene. Come se le avesse detto: ยซResta libera, non lasciare che le cose ti schiaccino, che le preoccupazioni cancellino il gusto di sentirti viva; non dare agli affanni il potere di dimenticare i tuoi sogni e i tuoi desideri. Resta liberaยปโ.
Lโaltro il mio ospite
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Siamo sinceri con noi stessi, presupponiamo a volte di essere onnipotenti e onnipresenti, di poter fare tutto, oppure, che occupando il tempo ci si libera da altre preoccupazioni, pensando di essere indispensabili, dimenticando di aver un poโ di tempo per sรฉ stessi e per gli altri. Quello che sta venendo sempre meno รจ โla cultura dellโospitalitร โ, questo vuol dire la mancanza di riconoscimento dellโaltro, anzi aumenta la diffidenza verso il forestiero, visto come un nemico, come se fosse venuto a rubare qualcosa allโaltro. Scrive il monaco di Bose Luciano Manicardi: โOspitare รจ azione che comprende tanto il dare quanto il ricevere ospitalitร . Le due dimensioni sono fuse nella parola italiana โospiteโ. E questo dare e ricevere รจ espressione polare che abbraccia lโintera esistenza umana, dalla nascita, quando siamo accolti nel corpo di una donna, alla morte, quando ci accoglie la terra. Piรน radicalmente ancora, nel venire al mondo ci troviamo ospiti dellโumano che รจ in noi, accolti da una realtร che รจ in noi e che siamo chiamati a sviluppare assumendone la responsabilitร โ. E se lโospite fosse un angelo, un inviato di Dio? Tempi addietro lโospitalitร era sacra, adesso, si ospita per interesse oppure perchรฉ lโaltro รจ una persona importante.
Preghiera e azione
Lโospitalitร รจ preghiera, accogliendo lโaltro, accogli lโumano che รจ in te e accogli Dio. Ritorna la domanda: Chi รจ il mio prossimo? Marta รจ la padrona di casa che accoglie Gesรน, lo fa entrare in casa sua, Maria, assume la postura del discepolo che si mette in ascolto, sceglie la parte buona, senza disprezzare i servizi della sorella Maria che รจ risentita nei suoi confronti, dedita non alla cura della casa. โTroppo spesso dimentico che Lui รจ venuto per servire e non per farsi servire, e che non ha bisogno di servitori, ma di amici che lo ascoltino, gli scaldino il cuore, di amici con cui condividere quel piccolo angolo sacro che ancora mi porto dentro. Quellโangolo di cielo che nessuno potrร mai portarmi via. Insieme, solo insieme faremo riecheggiare la musica di Dio, la Sua libera armonia: Lui vento e io zufolo nelle sue maniโ (LV).
Ogni giorno ricominciamo con un rinnovato ascolto, il calore dellโalba, la carezza del sole, la musica dei passerotti, la dolcezza della pioggia, la brezza del vento, lโascolto di una parola che consola, e la voce di Dio che parla al cuore, cor ad cor e ti dona il coraggio di andare avanti.
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
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Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโUniversitร Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. […]

