È difficile per i discepoli comprendere gli insegnamenti di Gesù e seguirlo nel momento in cui si trovano alle porte della Sua passione. In quel momento essi non comprendono appieno quello che sta per accadere al loro Maestro e la confusione del vociare attorno a Gesù getta un velo di tenebra sul mistero dell’amore di Dio per l’umanità già ferita dal peccato e dalla morte.
Dalle parole di Figlio dell’Uomo essi sono invitati a compiere un atto di fede nella prossimità di Dio, nella validità del suo progetto, nella bontà del suo disegno di salvezza. E Gesù tenta di spiegare ogni cosa.
Solo con la venuta dello Spirito Santo si realizzerà la fortificazione della loro fede: essi potranno giungere alla conoscenza della verità tutta intera, la verità di Dio, nella sua triplice manifestazione, e capire ancor di più il senso delle parole pronunciate da Gesù durante l’ultima cena.
Mentre celebriamo una delle feste della nostra fede più dense di mistero –la solennità della Santissima Trinità – la Chiesa di aiuta a comprendere oggi la realtà e la rivelazione di Dio Trinità, al quale possiamo rinnovare la nostra adesione di fede tutte le volte che lo invochiamo facendo il segno della croce. È un Dio che ci ha creato, Dio Padre; è un Dio che ci ha salvato, Dio Figlio; è un Dio che dimora in noi e ci santifica, Dio Spirito Santo.
Un Dio in tre Persone uguali e distinte.
Avvolti da una realtà così grande, lasciamoci illuminare la vita e accostiamoci ai divini misteri con il cuore aperto alla Parola di Dio.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
