Gesù incomincia a parlare apertamente ai suoi discepoli della passione che lo attende. Mentre sale con loro a Gerusalemme, dopo avere loro annunciato la sua passione e la sua morte e indicato le condizioni per seguirlo, attraverso la Trasfigurazione Gesù si manifesta nella sua gloria di Figlio di Dio.
Nella sacra Scrittura la montagna è sempre indicata come il luogo della rivelazione e uomini come Mosè, Elia, fanno l’esperienza di Dio proprio in cima a un monte. Lo stesso accade agli apostoli di Gesù, i quali sul monte Tabor vedono il loro Maestro che si mette a brillare come il sole.
Con la sua trasfigurazione Gesù è l’ultima manifestazione gloriosa di Dio. È quello che dimostra anche la nube luminosa – luogo della presenza divina – e la voce che scende dal cielo, la quale indica Gesù come il servitore regale di Dio.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
