Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 30 marzo 2025 per bambini/ragazzi.
Trascrizione, non rivista, del video.
Eccoci amici, siamo arrivati alla quarta domenica di Quaresima, la domenica della Letizia. Parleremo della gioia e di tre sindromi che possono impedirci di goderla, di viverla e di sperimentarla.
Partiamo dalla terza posizione: la sindrome del papavero alto, ovvero l’invidia della gioia degli altri. Scribi e Farisei sono invidiosi: tutto questo amore per i peccatori, per i pubblicani… e noi? Noi che siamo religiosi perfetti, che non sbagliamo nulla? Si racconta dell’imperatore Tarquinio il Superbo, che insegnava ai suoi generali come dominare sugli altri camminando su un campo di papaveri e tagliando quelli più alti. Ecco, se vuoi dominare, devi eliminare chi spicca. Così, chi soffre di questa sindrome non gioisce, perché è invidioso e non scopre la gioia che è anche per lui, per i suoi talenti.
Seconda posizione: il figlio della parabola. Per spiegare meglio, Gesù racconta la bellissima parabola del padre misericordioso e del figlio prodigo. Questo figlio se ne va, vuole essere felice, ma senza il padre, da solo. Non ha bisogno di nessuno. È quella che chiamo la sindrome Denim, come il famoso dopobarba con lo slogan: “Denim, per l’uomo che non deve chiedere mai”. Ecco, invece noi abbiamo un Padre in cielo che non aspetta altro che gli chiediamo aiuto, che gli tendiamo la mano: “Papà, aiutami!”. Con Lui troviamo la gioia piena, la gioia vera, le occasioni più belle.
E arriviamo alla prima posizione. Questo figlio fa un viaggio interiore ed esteriore, una sorta di montagne russe, e alla fine torna a casa. Si era preparato un discorso: “Non sono più tuo figlio”. Ma il padre lo abbraccia: “Ma come? Sì che sei mio figlio! Anzi, portate il vestito più bello, i calzari, l’anello al dito. Festa!”. Qui entra in gioco la sindrome dell’impostore: pensare di non meritarsi qualcosa, non godersi la gioia perché si crede che sia un errore, un caso. Questa sindrome può nascere da tanti fattori interiori, dal proprio vissuto.
Eppure, con Dio siamo un po’ tutti degli impostori, perché non ci meriteremmo questo amore. Eppure… ci ama lo stesso! Anzi, forse ci ama ancora di più quando ci allontaniamo, perché l’amore è come una calamita: ci riporta sempre a casa.
Allora, possiamo soffrire di queste tre sindromi, ma se guariamo possiamo sperimentare la gioia piena. È la domenica della Letizia. Buona quarta domenica di Quaresima a tutti!
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