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don Roberto Fiscer – Commento al Vangelo per bambini di domenica 13 Aprile 2025

Domenica 13 Aprile 2025 -DOMENICA DELLE PALME - PASSIONE DEL SIGNORE - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 22,14-23,56

Data:

Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 13 aprile 2025 per bambini/ragazzi.

Nel suo commento al Vangelo della Domenica delle Palme, Don Roberto Fiscer riflette su tre aspetti significativi: l’unicità che Gesù cerca in noi, simboleggiata dalla scelta di un puledro mai cavalcato; l’umiltà richiesta, paragonata alla deposizione dei mantelli regali di fronte al vero Re; e l’importanza di testimoniare la fede, poiché se non lo facciamo noi, anche le pietre proclameranno la verità su Gesù.

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Trascrizione, non rivista, del video.

Amici, siamo arrivati alla Domenica delle Palme. Entriamo nella Settimana Santa.

Terza posizione: Gesù sceglie un puledro e su questo puledro non deve essere mai salito nessuno. Ecco, il Signore ci vuole unici, originali, eh, non usati, unici, non perfetti. Non sceglie un cavallo maestoso di razza, un puledro purché sia unico, purché sia originale, come diceva il nostro Carlo Acutis: originali, non fotocopie, non usati, non riciclati. Noi siamo unici. Terza posizione: Signore, aiutaci ad essere unici, unici per te, unici con te.

Seconda posizione: la gente stende i mantelli sia sul puledro che anche lungo il percorso che Gesù compie avvicinandosi ed entrando a Gerusalemme. I mantelli, i mantelli sono propri dei re. I mantelli ci fanno venire in mente i supereroi, ma lì sta passando il più grande, il più grande re, il più grande supereroe, il più forte. Allora tutti supereroi, e anche noi quando ci consideriamo supereroi o gli altri vogliono che siamo sempre al meglio, sempre al top, o pensiamo, ecco, noi di farcela sempre da soli, senza avere bisogno di nessuno o che in realtà non ci sia nessuno che ci possa aiutare, che ci possa capire… e no, ecco, arriva Gesù. Lui è più grande, è più forte, Lui ci capisce, ci comprende, Lui è davvero un supereroe, Lui è il vero re e quindi deponiamo i nostri mantelli. Nessuno può tenere il suo mantello e dire “Non ho bisogno di te, Gesù“, oppure “Tu figurati se vieni vieni qua e pensi a me, a me tu!”. Eh ecco, nessuno dica così: “Non mi merito Gesù“. Nessuno dica: “Non ho bisogno di Gesù“. Eh, Gesù è il nostro supereroe. Allora i nostri mantelli a terra, Lui è il più grande, Lui viene per noi. Seconda posizione.

Prima posizione: eh, qualcuno ci rimane male che la gente, la folla osanni Gesù e dica: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore“. “State zitti, shh, zitti, non parlate!” E Gesù dice: “No, no, non fateli tacere perché tanto, anche se tacciono loro, grideranno le pietre. Saranno loro a pregare, saranno loro a lodare”.

Allora io porto sempre come una pietra, ora questa l’ho presa un po’ più grande così la vedete tutti, eh, e la tengo sempre con me perché quando sono chiamato a parlare di Gesù, a comportarmi soprattutto come Gesù, e magari in quel momento non so, è un po’ più difficile oppure uno si può un po’ vergognare davanti ai propri compagni, davanti alle persone, “ma poi pensano che io sono un debole perché credo, sono un debole perché vado in chiesa”, oppure sto zitto perché sennò poi ce li ho tutti contro. Infilo la mano in tasca, sento quella pietra e mi dice: “Guarda che se non parli tu, parlo io, eh, ma se parlo io, tu hai perso, è una sfida tra me e lei“. Allora non taciamo, sennò parleranno le pietre e loro parleranno di Gesù. Chi vince? Noi o le pietre? Era la prima posizione. Buona Domenica delle Palme a tutti.

Qui tutti i commenti al Vangelo di don Roberto Fiscer