Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 11 maggio 2025 per bambini/ragazzi.
Don Roberto utilizza analogia con i social media e i piani telefonici per illustrare i concetti evangelici. Prima di tutto, confronta il seguire Gesù nel Vangelo con l’essere seguiti su Instagram, sottolineando l’importanza di mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo. In secondo luogo, paragona la vita eterna offerta da Gesù ai giga illimitati di internet, evidenziando che questo dono è gratuito. Infine, riflette sulla sicurezza di essere tenuti nella mano di Dio attraverso la preghiera.
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Trascrizione, non rivista, del video.
Amici, siamo arrivati alla quarta domenica di Pasqua, la domenica del buon pastore. Allora partiamo dalla terza posizione. Qualche giorno fa un ragazzino della parrocchia mi scrive: “Don, mi segui su Instagram?”. E io sono andato subito a cercarlo perché mi aveva mandato il suo nome e ho iniziato a seguirlo. Così Gesù a tutti noi dice: “Dom, mi segui sul Vangelo? Le mie pecore ascoltano la mia voce e mi seguono. Dom, mi segui sul Vangelo?”. Perché è lì che seguiamo Gesù, eh, mettendo in pratica quello che lui ci ha insegnato, è seguendolo lì, eh, tra quelle pagine che sono pagine che raccontano la storia più bella, la sua con noi. Allora, mi segui sul Vangelo? Che bello conoscere il Vangelo! Che bello avere un proprio Vangelo, un proprio Vangelino piccolino, tascabile, così ogni giorno possiamo seguire Gesù, ma non su Instagram: sul Vangelo, lì. Terza posizione.
Seconda posizione. “Io do loro,” dice Gesù, “la vita eterna”. Vita illimitata. Le compagnie telefoniche a volte ci offrono dei servizi a pagamento dove poi hai “giga”, si dice così, no, internet illimitato? Così il Signore ci offre il suo servizio. “Sono venuto non per essere servito, ma per servire, per dare la mia vita per voi e darvi giga illimitati, vita eterna.” Ma ti rendi conto? Senza pagare nulla, lui che ha pagato per noi per darci vita illimitata, giga illimitati! Wow! Seconda posizione.
Prima posizione. “Io vi stringo la mano”, anzi, “io e il Padre vi diamo la mano”. Nessuno può strapparla via dalle mie e dalle sue mani. Che bello pensare che la nostra mano è nella mano di Dio. Quando preghiamo, possiamo tenere le mani così, possiamo tenerle così, possiamo tenerle così. A me piace tanto tenerle così, sapete perché? Mi immagino che una è la mia mano e l’altra è quella di Gesù. Nessuno può strapparle via dalla mia mano. Era la prima posizione. Buona domenica a tutti.
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