Il giorno della veritร – Venerdรฌ della XXXII settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Vangelo del giorno di Lc 16,1-8
I figli di questo mondo verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luce.
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน diceva ai discepoli:
ยซUn uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamรฒ e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perchรฉ non potrai piรน amministrare”.
L’amministratore disse tra sรฉ: “Che cosa farรฒ, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farรฒ perchรฉ, quando sarรฒ stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamรฒ uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodรฒ quell’amministratore disonesto, perchรฉ aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono piรน scaltri dei figli della luceยป.
Parola del Signore.
Il giorno della veritร
Noรจ e Lot sono due personaggi biblici protagonisti di alcune vicende raccontate nel libro della Genesi. Entrambi si salvano dalla morte perchรฉ obbediscono alla voce di Dio che a Noรจ dร lโincarico di costruire una barca, abbastanza grande da poter ospitare almeno una coppia per ogni specie di esseri viventi, prima del diluvio e ordina a Lot di uscire dalla cittร di Sodoma prima della sua distruzione.
Essi si distinguono dagli altri che invece continuano a condurre una vita che sembra normale ma che invece si rivela fallimentare perchรฉ non resistono allโonda dโurto delle vicende storiche. La routine della vita ci porta a fare sempre le stesse cose, ma esse diventano nuove nella misura in cui sono fatte con amore e per amore e non semplicemente per sรฉ stessi, per abitudine o per convenzione.
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Il contesto sociale nel quale viviamo non รจ dissimile da quello evocato da Gesรน e caratterizzato da uno stile di vita materialistico. Mangiare, bere, sposarsi, lavorare, sono le attivitร comuni degli uomini e delle donne. Questa รจ la normalitร ! Cosa รจ che non va? Semplicemente non va il fatto che attraverso le attivitร della vita non si cresce umanamente se si vive come macchine, il cui fine รจ solo produrre quello che serve per la propria sussistenza.
Questo non significa vivere, ma รจ โtirare a campareโ, vivacchiare. Cโรจ chi pensa che salvare la propria vita significa semplicemente realizzare i propri sogni e desideri; ma la storia insegna che ragionare in questo modo vuol dire incamminarsi verso un finale tragico, non solo perchรฉ non si riesce ad essere veramente felici e soddisfatti, ma si perde anche quello che si รจ cercato di realizzare.
Perdere la vita per Gesรน vuol dire fidarsi di Lui, seguirlo e imitarlo. Come Noรจ e Lot anche Gesรน va controcorrente ed รจ in dissonanza con la cultura che esalta il piacere e mortifica la dignitร umana. Nel tempo della tribolazione egli non si tira indietro e non torna sui suoi passi per salvare sรฉ stesso, ma obbedisce fino in fondo alla voce dello Spirito che lo porta a offrire la sua vita sulla croce per amore.
Proprio perchรฉ si spoglia della gloria divina rivestendo fino alla fine i panni del servo della volontร di Dio, Gesรน viene esaltato e vive per sempre.
Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualitร biblica a Matera
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Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna“
