don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del giorno – 27 gennaio 2026

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Familiarità con Gesù – Martedì della III settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

Le voci su Gesù hanno raggiunto la sua famiglia che è preoccupata del pericolo che corre, per cui i familiari si mettono sulle sue tracce per raggiungerlo e recuperarlo. Lo mandano a chiamare stando fuori, perché, lontano dalla cerchia di persone che di solito lo segue, possano spiegargli in quale pericolo si stia cacciando. Vorrebbero persuaderlo a cambiare vita e a stare più attento, a non esporsi troppo.

La famiglia di Gesù rimane fuori lasciando intendere che essa preferisce basarsi sui resoconti fatti da altri piuttosto che rendersi conto di persona di cosa stia accadendo. Come avrebbero potuto comprendere le scelte di Gesù, rimanendo fuori dagli eventi? I familiari di Gesù vorrebbero che fosse come tutti gli altri. È molto più sicuro continuare sul solco della tradizione piuttosto che inseguire “voci strane”.

Gesù risponde a chi gli chiede di tornare sui suoi passi che è invece opportuno ascoltare ancora la voce del Padre: Questi è il mio figlio, l’amato, ascoltatelo. Tante sono le voci che interferiscono nell’incontro con Gesù: le voci che insinuano il dubbio, che screditano per creare un clima di sfiducia, voci che inquietano per alimentare la paura.

La voce del Padre invece la riconosci perché è luce che infonde fiducia in sé e negli altri, voce che indica nel povero non una persona da scartare o evitare ma un fratello da accogliere e curare, voce che consola i cuori feriti e apre la bocca dei bimbi alla lode gioiosa.

La famiglia di Gesù è chiamata ad abbandonare il modo di pensare tipico di un clan familistico attento alle tradizioni da perpetuare, per aderire al progetto di vita di Gesù ed entrare nella famiglia nuova della Chiesa.

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La famiglia di Gesù è composta da coloro che ascoltano la voce interiore del Padre e diventano suoi compagni ponendolo al centro della loro vita. Chi accoglie Gesù come un dono, lo genera come figlio e lo dona al mondo; chi vive la solidarietà con Lui nella sofferenza, partecipa anche alla sua eredità nella vita eterna.

Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualità biblica a Matera

Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna

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