Pasqua festa della liberazione del cuore dal peccato perchรฉ vi abiti Dio
Martedรฌ della IV settimana di Pasqua
La festa della dedicazione del tempio celebrava il momento in cui il santuario di Gerusalemme, dopo essere stato profanato dagli stranieri che lo avevano trasformato in un tempio pagano, viene, per cosรฌ dire, restituito a Dio, suo โlegittimo proprietarioโ. Gesรน aveva detto di essere il Pastore delle pecore che entra nel recinto, allusione allโarea sacra del tempio, dalla porta al contrario dei ladri e dei briganti che invece salgono da unโaltra parte. Egli si muove liberamente nel tempio perchรฉ lo vive come un ambiente familiare: รจ la casa del Padre suo!ย
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Lโevangelista Giovanni ha raccontato del giorno in cui Gesรน, in occasione della Pasqua dei Giudei, era entrato nel tempio rimanendo scandalizzato nel trovare gente che vendeva buoi, pecore e colombe e i cambiamonete. Con una corda li aveva cacciati fuori dallโarea sacra. Si era acceso di santo zelo nel vedere la casa del Padre trasformata in un mercato (Gv 2, 13-22). Non bastava ripristinare le liturgie e i sacrifici nel tempio, a cui erano destinati gli animali venduti, per ristabilire la signoria di Dio. Era stato tolto lโidolo dal santuario, ma nel cuore degli israeliti era rimasta lโidolatria del denaro.ย
Quale vero pastore delle pecore, e non mercenario, Gesรน ยซle caccia fuoriยป per poi porsi alla guida di coloro che, ascoltando la sua voce, lo seguono. La forza con cui il pastore spinge le pecore fuori dal recinto รจ la potenza dellโamore che scaturisce dalla croce sulla quale Gesรน diventa il Cristo, il Pastore bello. La cacciata dei mercanti dal tempio e lโimmagine delle pecore che sono spinte fuori dal recinto indicano lโopera di purificazione compiuta da Gesรน. A coloro che gli chiedevano un segno che giustificasse quel gesto Gesรน dice: Distruggete questo tempio e io lo farรฒ risorgere in tre giorniยป (Gv 2, 19). La sua morte segna la distruzione del tempio in cui si adorano gli idoli del denaro, del sesso, della fama, del piacere, del gioco. La sua risurrezione inaugura il tempio nuovo ed egli stesso รจ la porta di accesso attraverso la quale figli entrano nella Casa del Padre e la abitano come fratelli. Gesรน risorto, il Buon Pastore, viene a chiamare tutti, e ciascuno personalmente, alla vera libertร . Coloro che credono in Gesรน si lasciano purificare il cuore in modo che il proprio corpo non รจ piรน il tempio del peccato ma diviene santuario di Dio.
Davanti ai nostri occhi poniamo sempre il Crocifisso e ascoltiamo la sua voce per farci attrarre dal Padre che ci chiama alla comunione con Lui. Chi crede compie questo passaggio dalla schiavitรน alla libertร , dalla morte alla vita, dal peccato al perdono, dalla miseria alla misericordia. Il cammino di purificazione e di liberazione รจ un vero esodo dal nostro uomo vecchio schiavo del peccato. Questo itinerario richiede da parte nostra la volontร di mortificare quello che affettivamente ci lega al peccato, di abbandonare modi di pensare che ci condannano alla tristezza, di lasciare abitudini che ci fanno permanere in uno stato di debolezza e torpore dellโanima.ย ย
Gesรน, morendo per noi, ci ha riscattati dalla schiavitรน del maligno e ha pagato lui il prezzo della nostra libertร . Perciรฒ gli apparteniamo come suoi fratelli. San Paolo dice: ยซL’amore del Cristo infatti ci possiede; e noi sappiamo bene che uno รจ morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli รจ morto per tutti, perchรฉ quelli che vivono non vivano piรน per sรฉ stessi, ma per colui che รจ morto e risorto per loroยป (2Cor 5, 14-15). Se ci lasciamo possedere dallโamore di Dio il peccato, che ci porta fuori strada e ci fa perdere nel labirinto del male, รจ inefficace dentro di noi e non viviamo piรน per noi stessi ma poniamo la nostra vita nelle mani di Dio. Se lโappartenenza al peccato ci rende schiavi, essere nelle mani di Dio ci pone al sicuro e ci conduce a possedere la vera vita. Gesรน ci libera dalle grinfie e dalle fauci del maligno, che ยซcome leone ruggente va in giro cercando chi divorareยป (1Pt 5, 8), per accarezzarci con le sue e consegnarci in quelle del Padre. Lโamore di Dio รจ piรน forte del peccato e del maligno e quello che il Figlio ha conquistato con il suo sangue, non lo lascia perdere, ma lo custodisce e lo cura come appunto fa il buon Pastore con il suo gregge.
Auguro a tutti una buona giornata e vi benedico di cuore!
Commento a cura di don Pasquale Giordano
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโArcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

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