don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 23 Novembre 2023

Commento al brano del Vangelo di: Lc 19,41-44

Data:

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Quando piangere รจ un esercizio di compassione

Dal primo libro dei Maccabรจiย 1Mac 2,15-29

Cammineremo nellโ€™alleanza dei nostri padri.

In quei giorni, i messaggeri del re, incaricati di costringere allโ€™apostasia, vennero nella cittร  di Modin per indurre a offrire sacrifici. Molti Israeliti andarono con loro; invece Mattatรฌa e i suoi figli si raccolsero in disparte.

I messaggeri del re si rivolsero a Mattatรฌa e gli dissero: ยซTu sei uomo autorevole, stimato e grande in questa cittร  e sei sostenuto da figli e fratelli. Su, fatti avanti per primo e adempi il comando del re, come hanno fatto tutti i popoli e gli uomini di Giuda e quelli rimasti a Gerusalemme; cosรฌ tu e i tuoi figli passerete nel numero degli amici del re e tu e i tuoi figli avrete in premio oro e argento e doni in quantitร ยป.

Ma Mattatรฌa rispose a gran voce: ยซAnche se tutti i popoli che sono sotto il dominio del re lo ascoltassero e ognuno abbandonasse la religione dei propri padri e volessero tutti aderire alle sue richieste, io, i miei figli e i miei fratelli cammineremo nellโ€™alleanza dei nostri padri. Non sia mai che abbandoniamo la legge e le tradizioni. Non ascolteremo gli ordini del re per deviare dalla nostra religione a destra o a sinistraยป.

Quando ebbe finito di pronunciare queste parole, si avvicinรฒ un Giudeo alla vista di tutti per sacrificare sullโ€™altare di Modin secondo il decreto del re. Ciรฒ vedendo, Mattatรฌa arse di zelo; fremettero le sue viscere e fu preso da una giusta collera. Fattosi avanti di corsa, lo uccise sullโ€™altare; uccise nel medesimo tempo il messaggero del re, che costringeva a sacrificare, e distrusse lโ€™altare. Egli agiva per zelo verso la legge, come aveva fatto Fineรจs con Zambrรฌ, figlio di Salom. La voce di Mattatรฌa tuonรฒ nella cittร : ยซChiunque ha zelo per la legge e vuole difendere lโ€™alleanza mi segua!ยป. Fuggรฌ con i suoi figli tra i monti, abbandonando in cittร  quanto possedevano.

Allora molti che ricercavano la giustizia e il diritto scesero nel deserto, per stabilirvisi.

Lo zelo

Mattatรฌa, personaggio in vista della comunitร  dโ€™Israele, insieme con la sua famiglia volutamente si mette in disparte e rifiuta di abbandonare la fede dei padri per adeguarsi alle leggi ingiuste imposte dallโ€™invasore. I messaggeri cercano di convincere Mattatรฌa a convertirsi prospettando una ricca ricompensa. Come Eleร zaro rifiuta la menzogna per non scandalizzare, la madre dei sette fratelli rinuncia a trattenerli per sรฉ per riaverli da Dio, anche Mattatรฌa ricusa ogni forma di compromesso e disobbedisce ai malvagi per rimanere fedele alla Legge di Dio.

Lo zelo di Mattatรฌa lo spinge a reagire con durezza e radicalitร  contro chi considera traditori. Lo zelo di Mattatรฌa ispira anche quello di Saulo che si fa autorizzare dai capi del tempio a perseguitare i cristiani. La vicenda di Paolo dimostra che Gesรน viene per purificare la fede da ogni forma di aggressivitร  e imposizione. Nel tempio Gesรน compirร  un gesto molto forte che lโ€™evangelista Giovanni riconoscere essere segno del suo zelo verso la Casa del Padre. Lo zelo non si trasforma mai in prevaricazione perchรฉ ยซla gelosiaยป di Dio รจ quello dello sposo che ama a sua sposa. Anche se sbaglia, egli non la caccia, ma la recupera sacrificando sรฉ stesso per salvarla e riconquistarla al suo amore.

โœ Dal Vangelo secondo Lucaย Lc 19,41-44

Se avessi compreso quello che porta alla pace!

In quel tempo, Gesรน, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della cittร  pianse su di essa dicendo:

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ยซSe avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora รจ stato nascosto ai tuoi occhi.

Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perchรฉ non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitataยป.

Quando piangere รจ un esercizio di compassione

La vicenda del cieco di Gerico e di Zaccheo insegna che chi lo cerca con umiltร  e lo accoglie con gioia viene salvato, rinasce a nuova vita. Al contrario, Gerusalemme, la cittร  posta in alto sul monte Sion, riserva a Gesรน un trattamento ingiusto. Ai suoi occhi appare chiaramente la sua altezzosa bellezza che perรฒ nasconde lโ€™orgogliosa autoreferenzialitร  quasi a volersi difendere da Dio. Lo sguardo di Gesรน รจ quello dello sposo che perรฒ non si compiace della bellezza della sua sposa, ma piange la sua malattia che lโ€™ha deformata e lโ€™ha sta portando alla morte. Gesรน fa un lamento funebre. Gli occhi di Gerusalemme sono spenti come quelli di chi non รจ piรน cosciente. Nel pianto di Gesรน รจ raccontato tutto il dolore dellโ€™Amore non amato, dellโ€™aiuto rifiutato, della pace combattuta, della giustizia umiliata. Gerusalemme diventa il simbolo di coloro che sono refrattari agli inviti del Signore a convertirsi e a lasciarsi guarire e continuano a nascondersi dietro la maschera del perbenismo e del culto esteriore a cui non corrisponde lโ€™adorazione del cuore. Gerusalemme senza il Santo in mezzo a lei รจ non รจ piรน cittร  santa ma maledetta, come un corpo senza anima diventa un cadavere che si corrompe.

Il lamento di Gesรน รจ eco del pianto di Dio che, come una madre, non si dร  pace per la perdita dei suoi figli. Le lacrime di Dio sono amare come la rabbia ma esse hanno la forza di scavare e liberare anche i cuori piรน induriti. Lโ€™amore di Dio scende su di noi come rugiada che ristora e similmente le lacrime sono versate per smuovere la nostra presunzione e ammorbidire le nostre grette rigiditร . Picconiamo il nostro orgoglio perchรฉ non diventi la pietra tombale sulla speranza alla quale Dio ci chiama e raccogliamo lacrime di Dio perchรฉ esse scavino in noi canali di grazia.

Oggi, la visione del pianto di Gesรน ci porti a stargli vicino e a consolarlo, come faremmo con una persona il cui dolore ci commuove perchรฉ ci coinvolge. Compatire il dolore di Dio ci aiuterร  a sentire vero dolore per i nostri peccati, per le ferite che provocano le nostre parole e la superficialitร  con la quale capita di trattare quelli che ci stanno vicini. Usare tenerezza nei confronti di Gesรน ci permetterร  di superare il senso di fastidio o la rabbia che suscitano gli atteggiamenti degli altri.

Commento a cura di don Pasquale Giordano
Vicario episcopale per l’evangelizzazione e la catechesi e direttore del Centro di Spiritualitร  biblica a Matera

Fonte – il blog di don Pasquale “Tu hai Parole di vita eterna

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