don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 23 Giugno 2020

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Giusto รจ colui che si adatta alla realtร  e non lโ€™accomoda o si accomoda

Martedรฌ della XII settimana del Tempo Ordinarioย (Anno pari)

ยซNon date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porciยป, questa frase puรฒ essere soggetta a tante interpretazioni. Il contesto ci aiuta a capire il senso che ne ha voluto dare lโ€™evangelista Matteo inserendo questo piccolo proverbio nel discorso che Gesรน fa riguardo alle opere di giustizia, cioรจ il bene da compiere. Il giusto, correggendo il fratello, lo aiuta a ben giudicarsi e a ben giudicare. Il giudizio รจ unโ€™azione molto delicata che richiede da parte di chi lo esercita la disponibilitร  a lasciarsi giudicare e a sottoporsi al giudizio di Dio. Questo significa permettere a Dio di vederci dentro e di sanare il nostro peccato perchรฉ anche noi possiamo guardarci dentro con serenitร  e benevolenza.ย 

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Lโ€™immagine dei cani e dei porci sta ad indicare tutti quelli che sono considerati โ€œimpuriโ€, cioรจ distanti da unโ€™esperienza di fede ecclesiale, e tuttavia destinatari dellโ€™attenzione e della cura. Come attuarle? Gesรน sembra suggerire il principio dellโ€™adattamento alla realtร . Papa Francesco dice che la realtร  รจ superiore allโ€™idea. Infatti, ciรฒ che รจ giusto per alcuni non lo รจ per altri, ciรฒ che รจ possibile dare a uno non รจ possibile darlo nella stessa misura ad un altro. รˆ necessario non giudicare le persone, ma fare discernimento delle situazioni concrete, soprattutto quelle che dal nostro punto di vista ci appaiono โ€œirregolariโ€ o โ€œdisordinateโ€. In altri termini, Gesรน chiede di compiere uno sforzo di immedesimazione e inculturazione e prediligere unโ€™azione che sia una risposta alle esigenze concrete delle persone, piuttosto che fare progetti dโ€™intervento a prescindere dalla situazione reale.ย 

Le cose sante e le perle sono i Sacramenti, la Bibbia, le pratiche devozionali, la fede personale. Imporre tutto e subito a chi รจ โ€œa digiunoโ€ di catechesi, di liturgia, che non conosce il linguaggio della fede, puรฒ portare ad un rigetto e lโ€™evangelizzazione si trasforma in un disastro.

Chi conosce sรฉ stesso riconosce che le difficoltร  riguardano tutti e come gradiremmo essere compresi in momenti di rabbia e non giudicati, compresi e non necessariamente accontentati, aiutati e non sostituiti nelle nostre responsabilitร , cosรฌ davanti ai piรน deboli dobbiamo comportarci come vorremmo essere trattati noi nei momenti di debolezza.ย 

Questo richiede di non rimanere ancorati a schemi del passato che, seppure hanno sortito i loro risultati positivi, non รจ detto che siano validi sempre e comunque. Nellโ€™ azione pastorale, che รจ fondamentalmente educativa e formativa, non esistono strategie dโ€™intervento collaudate o buone per tutti, perchรฉ magari sono quelle piรน comode per noi. La strada angusta รจ quella nella quale spesso ci si ritrova da soli perchรฉ la maggior parte della gente sceglie ciรฒ che li gratifica e non ciรฒ che la realtร  richiede ed esige, anche se scomoda. Percorrere, a volte anche in solitudine, la via angusta e attraversare la porta stretta significa cogliere la sfida di mettersi continuamente in gioco, farsi ispirare dalle istanze del popolo, dei poveri soprattutto.ย 

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!


Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

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