don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 11 Marzo 2020 – Mt 20, 17-28

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I raccomandati

Mercoledรฌ della II settimana di Quaresima

Lungo il cammino verso Gerusalemme Gesรน prepara gli apostoli alla Pasqua. Essi intuiscono che non sarร  una festa come tutte le altre, ma che sta per accadere qualcosa dโ€™importante. Tuttavia, non riescono a scrollarsi di dosso quellโ€™attesa messianica, carica di accenti trionfalistici e nazionalistici, che proiettano sul loro Maestro. Sono convinti che Gesรน sta per prendere il potere con un colpo di mano al punto da non recepire i suoi ripetuti insegnamenti che invece prospettano uno scenario prossimo molto meno entusiasmante di quello immaginato dai suoi seguaci. Questo รจ quello che capita quando ci si innamora di una persona proiettando su di essa le proprie aspettative, o, al contrario anche quando abbiamo un giudizio negativo su qualcuno confermato da qualsiasi cosa dica o faccia. Accade che ci si faccia unโ€™idea di una persona ma senza avere un reale contatto con lei e con la sua oggettiva realtร . Non cโ€™รจ comunicazione tra chi rimane sul piano delle proprie idee senza scendere su quello della realtร  che spesso rimanda una veritร  scomoda perchรฉ contraria alle proprie attese.ย 

La raccomandazione della moglie di Zebedeo per i suoi due figli rende evidente la distanza tra Gesรน e i suoi discepoli. Gesรน sa bene quello che sta per accadere e lo anticipa, mentre i suoi discepoli preferendo inseguire le loro velleitร  scelgono di rimanere nella ignoranza delle loro futili attese per le quali sono anche disposti a soffrire.

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Con pazienza Gesรน riprende il suo insegnamento cercando di distogliere lo sguardo dei suoi apostoli dai governanti di questo mondo verso i quali nutrono al contempo sentimenti di rabbia e apprezzamento. La rabbia alimenta il desiderio di eliminarli mentre lโ€™apprezzamento suscita quello di imitarli. Questi sentimenti ci appartengono quando giudichiamo una persona. Infatti, nel momento in cui cโ€™indigniamo, come fanno gli apostoli con gli altri due, ci concentriamo sugli sbagli altrui nascondendo le nostre intime intenzioni.

Gesรน riconduce il nostro sguardo su di lui, che patisce, muore e risorge. Come Gesรน non cerca la gloria che danno gli uomini ma la volontร  del Padre, cosรฌ i discepoli, contemplando il suo esempio, sapranno dare un senso alla loro sofferenza. Se essa sarร  vissuta come un atto di amore a Dio e ai fratelli, allora il loro sacrificio sarร  un autentico servizio. La ricompensa non sarร  un trono e una corona, ma la vita eterna che si riceve direttamente dalla mano di Dio.

Gesรน, crocifisso e risorto, dal trono di gloria e rivestito della potenza di Dio, intercede a nostro favore presso il Padre e ci dona lo Spirito Santo affinchรฉ anche noi possiamo occupare quel trono nel cielo preparato per noi fin dalla fondazione del mondo.

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!ย 


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