don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 1 Marzo 2022

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

Esercizi di libertร ย 

I discepoli di Gesรน rimangono sconcertati sentendo le parole molto dure riservate ai ricchi che difficilmente entrano nel Regno di Dio. Anche i sacerdoti insegnavano che la ricchezza รจ segno della benevolenza di Dio, perciรฒ non riescono a comprendere bene il senso delle sue affermazioni. Senza dire poi che un ricco era ammirato perchรฉ poteva permettersi generose donazioni al tempio e quindi โ€“ pensavano โ€“ aveva il posto in paradiso garantito.

Da qui la constatazione di Pietro che sottende una domanda: noi che abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito entreremo nel Regno di Dio? La risposta di Gesรน ha il sapore del chiarimento, quasi che dica: state attenti, adesso vi dico le cose come stanno. Innanzitutto, lo stare con Gesรน non รจ una polizza assicurativa o un piano di accumulo per poi ricevere una rendita. Il discepolato รจ una scelta di vita con la quale sโ€™investe tutto su di Lui per condividere la missione di evangelizzare e costruire il regno di Dio.

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Esso non รจ una realtร  materiale da usare, ma trama di relazioni da vivere. Lasciare qualcosa e qualcuno per Gesรน e per il vangelo significa vivere le relazioni non finalizzandole ad un guadagno personale ma nella logica dellโ€™oblazione. Gesรน chiede di vivere il rapporto con i beni, affettivi ed effettivi, con un sano distacco affinchรฉ possano essere ordinati al vero amore. Lasciare non significa abbandonare o fuggire dal mondo ma allenarsi per esercitare la forma piรน alta della libertร : il dono totale di sรฉ per amore.

Cosรฌ i beni trovano il loro pieno senso e riempiono di pace coloro che accolgono tutto dalle mani di Dio con gratitudine. Quando riceviamo il bene siamo gratificati e ci si sente primi, ma nella vita riceviamo anche persecuzioni e diventiamo velocemente anche ultimi. Chi accoglie dalla mano di Dio anche il dolore saprร  trasformarlo in amore perchรฉ diventi una ricchezza che lo annovera tra i primi del regno di Dio. Con Gesรน possiamo vivere in pace, cioรจ non senza agitazioni, preoccupazioni, sofferenze, ma possiamo vivere pienamente le nostre relazioni anche in un contesto in cui incontriamo forti resistenze ad amare.

Agli occhi degli uomini potremo anche scivolare allโ€™ultimo posto della scala del gradimento ma lรฌ troveremo Cristo con il quale risalire, lui il primo dei Risorti.

Signore Gesรน, Tu che hai scelto di essere povero e vergine per donarci lโ€™abbondanza dellโ€™amore, aumenta in noi la fiducia nella provvidenza del Padre che ha preparato per noi un posto nella sua Casa. Aiutaci ad allenarci nellโ€™esercizio della libertร  condividendo nella fraternitร  e nella gioia i beni che riceviamo dalla mano di Dio. Guarisci il nostro cuore dallโ€™aviditร  che alimenta la paura della miseria e della morte e donaci la forza di staccarlo dalle cose che si corrompono affinchรฉ possiamo imitare il tuo esempio e coltivare nella speranza il seme della Vita eterna che hai piantato in noi.