don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo di domenica 8 Marzo 2020

- Pubblicitร  -

A metร  del Vangelo, Gesรน mostra dove conduce un cammino eminentemente umano: alla metamorfosi di sรฉ. Se si coltiva lโ€™umano, giungiamo al compimento della nostra persona.
Ciรฒ che viene alla luce con la nostra nascita non รจ ancora nulla, รจ tutta โ€˜potenzialitร โ€™, possibilitร  di compimento. Occorre vivere, e vivere in un certo modo per venire alla luce di sรฉ veramente.

Giร  nel colloquio notturno con Nicodemo (Gv 3, 3), Gesรน espresse la necessitร  di โ€˜rinascere dallโ€™altoโ€™, in quanto lโ€™uomo non nasce uomo ma lo diviene โ€˜rinascendoโ€™ una seconda volta allโ€™umanitร , essendo nato una prima volta alla vita. Sebbene alcun uomo abbia potuto decidere di venire alla vita, non รจ possibile vivere da uomini senza decidere di esserlo.
Sรฌ, occorre decidere di โ€˜ri-nascereโ€™. E occorre farlo ogni istante; si tratta di una decisione irrinunciabile e improcrastinabile. Pena, rimanere come semplice ghianda, benchรฉ allโ€™interno sia inscritta la quercia che avremmo potuto diventare.

- Pubblicitร  -

Gesรน รจ lโ€™uomo che attraverso la modalitร  dellโ€™amore, ha potuto costatare in sรฉ questa metamorfosi, questa trasformazione dellโ€™essere che lo condurrร  alla fine sulla croce โ€“ espressione massima e definitiva dellโ€™amore โ€“ e quindi ad essere il Cristo.

Egli per via dโ€™umanizzazione ha portato alle estreme conseguenze il suo essere uomo, tanto da vivere una qualitร  di vita talmente alta e significativa da vincere anche la morte.
E questo cammino di pienezza, di compimento, di metamorfosi spetta ora a ciascuno di noi. Siamo bruchi che hanno la possibilitร  di spiccare il volo come farfalle, solo se ne diveniamo consapevoli e viviamo umanizzandoci per via di umanitร , โ€˜amorizzandoโ€™ il mondo.

Non รจ data โ€˜trasfigurazioneโ€™ per chi vive nella distrazione di sรฉ: ยซLโ€™immortalitร  รจ assenza di distrazioneยป (dalla tradizione indรน).

Se intraprendiamo questa via della consapevolezza di ciรฒ che possiamo essere e viviamo radicati nellโ€™amore, lentamente, senza accorgercene, divenute persone umane complete โ€“ trasfigurate โ€“ ci ritroveremo a vincere anche lโ€™ultimo ostacolo che ci si parerร  dinanzi, la morte. Certo, perchรฉ la vita come dice S. Paolo, non muore รจ trasformata (cfr. I Cor 5,51).

Fonte


Altri Articoli
Related

p. Roberto Pasolini, OFM Cap. – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 12 aprile 2026

Se non mostriamo le ferite dell'amore non crederanno al...